In un mondo sempre più piccolo, il senso del viaggio inteso come scoperta e incontro con altre culture probabilmente ha perduto il suo alto impatto emotivo. Per ritrovarlo pienamente la strada più semplice da percorrere è quella delle letteratura o della narrazione compiuta anche attraverso la fotografia, o il cinema. E sono la parola, le immagini, le suggestioni lontane che possono restituire al viaggio la magia che gli appartiene.
A questo guarda il Festival della Letteratura di Viaggio, che da domani e per quttro giorni propone a Roma un ampio percorso nelle geografie raccontate. “Verso Oriente, il Levante” è il tema trattato in questa terza edizone che si consacra ad una sfera geografica-storica-culturale ampia: il Mediterraneo orientale e le terre attorno, a partire dall’Italia fino al Vicino e Medio Oriente.
Organizzato dalla Società Geografica Italiana e da Federculture, il festival si svolge principalmente in due luoghi: Villa Celimontana (nei giardini e nelle sale di Palazzetto Mattei, sede della SGI) e Palazzo delle Esposizioni (nello Spazio Fontana e in Sala Cinema). Altri eventi avranno luogo al Tempio di Adriano e nelle Biblioteche di Roma.
In oltre 20 incontri con più di 50 ospiti, scrittori, geografi, storici, filosofi, archeologi, cineasti, giornalisti, fotografi, architetti, attori, musicisti, illustratori racconteranno luoghi e storie di popoli. Da Predrag Matvejevic a Umberto Galimberti, da Melania Mazzucco a Tony e Maureen Wheeler, da Patrizio Roversi e Syusy Bladi a Bernardo Valli, da Piergiorgio Odifreddi a Gianni Vattimo, da Lucio Caracciolo ad Alessandro Barbero, da Enrico Brizzi a Giuseppe Cederna. Si “visiteranno” Alessandria d’Egitto, Salonicco e il nostro Levante (la Puglia); si camminerà lungo i sentieri dei viaggi della filosofia e dell’archeologia, lungo i percorsi lenti dei pellegrini, o in quelli suggeriti dal teatro, con l’Odissea in quattro lingue e letture su Ipazia e Gertrude Bell, delle battaglie di Lepanto e Gallipoli, del viaggio del babà, della memoria di Adriano. E poi reading nelle biblioteche, le curiose performance letterarie delle persone-libro, le letture per bambini, le passeggiate in villa, i laboratori di scrittura e fotografia di viaggio.
E per i viaggiatori della settima arte, la rassegna “Da Marrakech a Puerto Escondido, viaggio nel cinema di Gabriele Salvatores”, ovvero del regista italiano più strettamente legato al tema del “lontano” .
DUE MOSTRE
“Grande Venezia – Terre e genti, fino a Istanbul e Alessandria” è il titolo della mostra allestita fino al 24 ottobre al Palazzo delle Esposizoni.
Curata dal geografo Simone Bozzato, e dal fotografo Antonio Politano, nell’esposione convivono carte di ieri e foto di oggi. Carte geografiche, libri e atlanti (provenienti dalle raccolte conservate nella Biblioteca della Società Geografica Italiana), accanto a fotografie contemporanee (scelte in collaborazione con l’agenzia fotografica Luz), riguardanti l’area di influenza della Serenissima di un tempo: Paesi che si affacciano sul Mediterraneo fino a Istanbul, Alessandria e oltre. 60 fotografie di autori vari che mostrano questi luoghi (e le persone che li abitano) oggi, ritratti da diversi punti di vista (dal geografico al sociale), attraverso la molteplicità di sguardi e interpretazioni dei 23. 13 carte geografiche (per ripercorrere gli itinerari, le vie di commerci, scambi culturali e viaggi di scoperta) e 11 rari e preziosi libri e atlanti editi tra il XVI e il XIX secolo (al cui interno sono contenute antiche rappresentazioni del mondo e del sapere universale riferite alla conoscenza delle terre allora esplorate).
“Cose Turche. Racconti dei viaggiatori italiani tra XVI e XX secolo”, è invece il titolo della mostra allestita per tutta la durata del festival a Villa Celimontana.
La mostra, a cura dei geografi Nadia Fusco e Marco Maggioli, ripercorre gli itinerari descritti nei resoconti di viaggio, memorie, testimonianze di viaggiatori italiani in Turchia dal XVI al XX secolo. Commercianti, intellettuali, schiavi del sultano, ambasciatori, militari. Con volumi originali, carte geografiche, fotografie e cartoline storiche provenienti dalla Cartoteca, dagli Archivi e dalla Biblioteca della Società Geografica Italiana.
Informazioni: www.festivaletteraturadiviaggio.it
Il promo delle scorse edizioni
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