Step Up 3D, la febbre sale

Con La Febbre del sabato sera le discoteche si affollano di emuli di John Travolta che in abito bianco dimenano più o meno graziosamente bacino […]

Con La Febbre del sabato sera le discoteche si affollano di emuli di John Travolta che in abito bianco dimenano più o meno graziosamente bacino e braccia; poi arriva Flash Dance ed anche un tipo tutto d’un pezzo come Nanni Moretti confessa d’aver desiderato saper ballare. E mentre con Dirty Dancing abbiamo riscoperto la prorompente sensualità dei corpi che ondeggiano sulle frequanze sonore, è con Step Up che il corpo si libera del tutto, la coreografia diventa un’entusiasmante quanto giocosa acrobazia ai limiti dell’impossibile. Si può volare, basta credere in se stessi è il messaggio che arriva ai giovani. E come regola vuole, ecco trasferita dal cinema alla vita la passione hip hop. Una febbre destinata oggi ad avere un’ennesima ricaduta, la terza, con l’uscita nelle sale, l’8 ottobre, di Step Up 3D, film che passerà alla storia come il primo dance movie ad essere stato girato in digital 3D.

Rick Malambri, Sharni Vinson

Per il terzo episodio della fortunata saga; Touchstone Pictures e Summit Entertainment; hanno convocato alla regia l’acclamato Jon M. Chu, che aveva debuttato alla macchina da presa con “Step Up 2 La Strada Per Il Successo”. Ritorni eccellenti anche nel cast: Adam G. Sevani (già apparso in “Step Up 2 ”) e Alyson Stoner (protagonista di “Step Up”) che riprendono i loro ruoli originali, e vengono affiancati da alcuni nuovi talenti, tra cui Rick Malambri e Sharni Vinson. Completano il cast i ballerini Stephen “tWitch” Boss, Keith Stallworth, Kendra Andrews, Martin Lombard, Facundo Lombard e Oren “Flearock” Michaeli.

Un affiatato gruppo di street, la House of Pirates,  tra cui figurano Luke (Rick Malambri)  e Natalie (Sharni Vinson), si alleano con Moose (Adam G. Sevani), una matricola dell’Università di New York, e si ritrovano a competere con i migliori ballerini di hip-hop del mondo in un’importante sfida che cambierà per sempre le loro vite .

Una delle novità di Step Up 3D rispetto ai due episodi precedenti è l’aver spostato l’azione  dall’elitaria Maryland School of the Arts (MSA), situata nei familiari dintorni di Baltimora, in una vertiginosa New York dove peralto  l’hip hop è nato. Resta integra la formula, già testata, della danza urbana intrecciata ad una trama fresca. “I Filmmaker sapevano di dover alzare la posta in gioco da ogni punto di vista per superare i due film precedenti. ‘Step Up 2 La Strada Per Il Successo era caratterizzato da un elemento fiabesco, ed io immaginavo il capitolo successivo come una fiaba più intricataspiega il regista il film contiene dei personaggi più dark che escono dall’ombra per competere in una sorta di parco giochi clandestino dove tutto è permesso”. “Cercavamo un modo eccitante per innalzare la franchise ad un livello superiore e il 3D si è dimostrato perfetto da questo punto di vista – conferma il produttore Patrick Wachsberger -. Questa franchise ha sempre fatto provare agli spettatori l’emozione di assistere al miglior dance party possibile, ma adesso, con il 3D, è come se si trovassero dentro al miglior dance party di sempre”.

Kendra Andrews, Keith "Remedy" Stallworth

Chu ha scoperto un potenziale infinito nel 3D. “Nei vecchi musical classicidice –  è l’inquadratura stessa che gira e scivola assieme al ballerino, diventando parte integrante della danza. Con il 3D abbiamo la possibilità di elevare l’inquadratura ad un livello completamente nuovo: gli spettatori non si limiteranno solo a vedere la danza, ma entreranno a farne parte. La sensazione è quella di una sorta di duetto tra gli spettatori e i ballerini [… ] coi ballerini che ti saltano letteralmente addosso e ti piroettano davanti alla faccia”.

Le riprese di “Step Up 3D” sono iniziate a maggio del 2009. Nel corso di dieci settimane, la produzione ha fatto la spola tra i quartieri di Manhattan e Brooklyn. Location famose come Coney Island, Washington Square Park, Grand Central Station e il Ponte di Brooklyn sono state mescolate  a quartieri meno conosciuti e più industriali di Brooklyn, che hanno aiutato a conferire quel senso di degrado urbano essenziale alla trama della storia. A Greenpoint, un quartiere decadente di Brooklyn in via di riqualificazione, uno spazio commerciale di 1000 metri quadrati è diventato il loft della House of Pirates, e sono stati sfruttati anche i tetti adiacenti con vista su Manhattan.

Rick Malambri

I numeri del corpo di ballo sono spettacolari almeno quanto le coreografie. Oltre ai protagonisti e ad i membri del gruppo House of Pirates, le sei incredibili sequenze di ballo vedono in azione 250 ballerini, convocati in mega casting attraverso la Rete. Ci sono nimi famosi dell’hip hop e non solo, tanti ritorni da Step Up e Step Up 2 e molti volti nuovi. Impossibile citare tutti, riportiamo solo i giovani: Anjelo “Lil Demon” Baligad, di 8 anni (scelto online), Jalen “J Styles” Testerman, di 9 anni, Simrin “BGirl Simi” Player di 11 anni, e il quindicenne Jose “Boy Boi” Tena. Breakers di grandissimo talento, assicura la produzione.

Nota finale, il film è distribuito in Italia da Eagle Pictures che per l’occasione ha indetto attraverso la pagina ufficiale Facebook del film un concorso di danza che mette in palio uno stage di danza per il video migliore.

Sharni Vinson

Rick Malambri, Sharni Vinson

Adam Sevani , Tamara Levinson

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