Quando le situazioni si capovolgono.
Adesso gli “spalloni” dovranno fare un percorso inverso: non più dalla Svizzera all’Italia ma dall’Italia alla Svizzera. Almeno per le sigarette. Infatti per il pacchetto di sigarette la confederazione ha deciso un aumento di 20 centesimi in più. Il Consiglio federale ha deciso di aumentarle per introitare fondi che andranno ad alimentare le casse di AVS e AI. Le “bionde” costeranno 7,40 franchi.
Dal Giornale del Popolo, quotidiano ticinese, ecco un commento apparso oggi: “(ats) Fumare costerà ancora più caro. Nella sua seduta, il Consiglio federale ha infatti deciso un aumento di 20 centesimi dell’aliquota d’imposta sulle sigarette da inizio ottobre. Da questo ennesimo rincaro – l’ultimo, di 30 cts, risale al 2008 – il Governo si attende maggiori entrate per la Confederazione di 50 milioni di franchi. L’aumento dell’imposta sul tabacco rientra nel programma di consolidamento 2012-2013. L’esecutivo precisa che fabbricanti e importatori «dispongono di un termine di adattamento di tre mesi».
I fumatori avvertiranno gli effetti della decisione a partire da inizio gennaio 2011. «Il prezzo di vendita al dettaglio della categoria di prezzo più venduta in Svizzera passa così da 7.20 a 7.40 franchi al pacchetto», sottolinea il comunicato.
All’inizio dello scorso anno erano stati i fumatori delle sigarette da arrotolare a passare alla cassa: la tassa è infatti stata quintuplicata, passando da 10 a 50 franchi al chilogrammo. La revisione della legge sull’imposizione del tabacco (LImT) prevedeva anche un lieve aumento dell’imposta per i sigari e i cigarillos.
Rendite di vecchiaia e di invalidità più “pesanti” dal gennaio prossimo. Lo ha deciso il Consiglio federale che ha adeguato anche gli importi per le prestazioni complementari all’evoluzione di prezzi e salari (indice misto). L’aumento sarà dell’1,75%.
La rendita minima di vecchiaia – indica il Dipartimento federale dell’interno (DFI) – passerà da 1.140 a 1.160 franchi mensili, quella massima da 2280 a 2320. Gli importi annui destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale nell’ambito delle prestazioni complementari all’AVS/AI ammonteranno a 19.050 (18.720) franchi per le persone sole, a 28.575 (28.080) per le coppie e a 9.945 (9.780) per gli orfani. L’adeguamento delle rendite comporterà maggiori costi per 765 milioni di franchi (650 milioni per l’AVS e 115 milioni per l’AI) di cui 170 a carico della Confederazione“.
C’è una canzone di Davide Van de Sfroos che parla di spalloni. Il cantautore dovrà rivedere il testo.
Immagine di testa da (GdP)
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