“Lo Crudo Cocido”, i lavori di fotografi latinoamericani a Roma. Dal 23 settembre

Dedicato agli amanti della fotografia, dal 24 settembre al 23 ottobre l’IILA presenta nella sua galleria dell’Istituto Italo-Latino Americano, Scuderie di Palazzo Santacroce, in vicolo [...]

Dedicato agli amanti della fotografia, dal 24 settembre al 23 ottobre l’IILA presenta nella sua galleria dell’Istituto Italo-Latino Americano, Scuderie di Palazzo Santacroce, in vicolo dei Catinari 3, a Roma, l’esposizione “Lo Crudo Cocido”, a cura del segretario culturale dell’IILA Patricia Rivadeneira. In mostra i lavori del vincitore, Pablo Lopez Luz e dei finalisti della III edizione del Premio dedicato a giovani fotografi latinoamericani. Oltre alle opere del messicano Luz  ci saranno quelle di Cynthia Nudel (Argentina), seconda classificata; Nicolás Wormull (Cile), terzo classificato; Diego Spivacow (Argentina), Menzione d’Onore; Julieta Anaut (Argentina); Andrea Padilla (Argentina); Eva Pedroza (Argentina); Bruno Zorzal (Brasile); Rómulo Peña (Venezuela).

Clip sulla mostra di Mauricio Garrido all’IILA – Istituto Italo – LatinoAmericano di Roma. A cura di Antonio Arévalo

I fotografi latinoamericani hanno partecipato al concorso esplorando il tema “La Natura in relazione alla metropoli” raccontando l’elemento naturale all’interno delle città, ma anche la natura degli agglomerati urbani e dell’homo metropolitanus che li abita. Le fotografie guardano al dialogo tra umanità e pianeta, cultura e natura nell’ottica alternante del predominio dell’una e della resistenza dell’altra.

La giuria, presieduta da Patricia Rivadeneira con Marco Delogu e composta da Paul Wombell (curatore della sezione “Fotografia e Arte Contemporanea” di FOTOGRAFIA), Simonetta Lux (Direttore del MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università Sapienza di Roma) e Paolo Angelosanto (artista visivo), ha decretato quale lavoro migliore il progetto di Pablo López Luz, che ha affrontato il concetto di paesaggio e i suoi cambiamenti, alla luce della relazione fra l’uomo e il suo intorno, con una grande attenzione alla topografia della città (Città del Messico) trasformata quasi in un paesaggio romantico di rimembranza ottocentesca.

Il vincitore trascorrerà un mese di residenza all’IILA per realizzare un lavoro su Roma, affiancato da un tutor d’eccezione, Marco Delogu. La mostra dopo Roma farà tappa a Washington al Centro Cultural del BID (Banco Interamericano de Desarrollo). Parallelamente alla mostra “Lo Crudo Cocido”, al MACRO Future di Testaccio – da quest’anno sede principale di FOTOGRAFIA, Festival Internazionale di Roma – sarà esposta la mostra di José Manuel Castrellón (Panama), vincitore della II edizione 2009 del Premio, che proporrà il progetto realizzato lo scorso anno durante la sua residenza all’IILA curata da Emiliano Paoletti. La mostra si avvale del contributo del Banco Interamericano de Desarrollo e del patrocinio della Provincia capitolina.

Foto vincitrice

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