Per i tipi di Sellerio editore ecco l’ultimo lavoro di Augusto S. Cacopardo: “Natale Pagano. Feste d’inverno nello Hindu Kush“. “Se esiste un punto da cui possa partire la comprensione della religione antica - scriveva Kerényi – …consiste proprio nel sondare l’essenza della festa”. È appunto quanto si propone questo libro studiando “la madre di tutte le feste”: la grande festa dell’Anno Nuovo. L’indagine, risultato di ricerche dirette di lungo periodo, prende le mosse dalla festa del solstizio d’inverno dei Kalasha del Pakistan, una piccola popolazione di montanari che presenta uno speciale interesse per la storia delle religioni e per l’indoeuropeistica. Si tratta infatti dell’unico popolo appartenente al gruppo linguistico indoeuropeo che ha conservato fino ad oggi un’arcaica forma di politeismo, sfuggita all’abbraccio mortale dei grandi sistemi religiosi Induismo, Buddhismo, Cristianesimo, Islam. L’autore segue un itinerario comparativo che lo porta a confrontare il rito dei Kalasha con le feste d’inizio anno del mondo indiano e dell’Europa: un percorso complesso che fa emergere infine il senso ultimo della “grande festa” quale annuale rifondazione del ciclo del tempo. http://www.sellerio.it/merchant.php?bid=2262 Augusto S. Cacopardo, docente di Etnografia nell’Ateneo di Firenze, conduce ricerche nello Hindu Kush fin dagli anni ’70. Il suo lavoro si è svolto prevalentemente con il sostegno dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.). Fra le sue pubblicazioni, Gates of Peristan. History, Religion and Society in the Hindu Kush (Is.I.A.O., Roma 2001) – co-autore Alberto Cacopardo – delinea un quadro generale delle culture pre-islamiche dello Hindu Kush.
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