Tra Maurizio Cattelan e la città di Milano c’è un rapporto speciale quanto proficuo, almeno a livello di comunicazione. Ricordate i fantocci di tre bambini impiccati in piazza XXIV Maggio? Si gridò all’orrore, ma il risultato fu centrato. E tra dinfesori dell’arte e detrattori orripilati, se ne parlò a lungo, con buon conto dell’artista veneto, non nuovo certo alle provocazioni. L’ultima delle quali ci porta direttamente a Carrara, dove nei mesi scorsi, in occasione della Biennale di Scultura sul tema Post-Monument, Cattelan ha realizzato un monumento a Craxi.
E mente da un lato il Comune di Milano tenta di limitare la provocatoria esplosività dell’artista, imedendogli ad esempio di affiggere in città manifesti con un Hitler inginocchiato a pregare, dall’altro promuove massicciamente la mostra che dal 24 settembre porterà a Palazzo Reale tre delle sue opere più note ed un inedito in piazza Alfieri: L.O.V.E. Il giorno dell’inaugurazione è programma un approfondimento all’accademia di Belle Arti di Brera, promosso dall’assessorato alla Cultura per presentare la mostra. L’appuntamento, ad ingresso libero, è per le ore 16 nella Sala Napoleonica, dove l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, assieme a Maurizio Cattelan e Francesco Bonami, curatore dell’esposizione, presenteranno l’evento agli studenti e ai docenti.
“Dedichiamo questa mostra a coloro che studiano l’arte contemporanea e all’Accademia, luogo di formazione di un pensiero libero, indipendente e artisticamente consapevole”, annuncia l’assessore Finazzer Flory.
“Maurizio Cattelan, contro le ideologie” è la mostra che per la prima volta porta uno spazio pubblico milanese l’artista contemporaneo italiano che – piaccia o meno – è il più conosciuto e discusso del panorama artistico internazionale.
Scelta da Cattelan come sede del suo ritorno nel capoluogo lombardo, la Sala delle Cariatidi, riaperta per l’esposizione, ospiterà dal 24 settembre al 24 ottobre “La nona Ora” (1999 ), una delle opere più rappresentative dell’artista.
“La Nona Ora” rappresenta il pontefice Giovanni Paolo II sul pavimento, ricoperto da una moquette rossa, della Sala delle Cariatidi – sala del potere e dei mali per eccellenza, distrutta dai bombardamenti nel 1943 – colpito dal peso di un meteorite che è il simbolo dei mali terreni che non risparmiano nemmeno una delle massime autorità spirituali. Il Papa, però, non soccombe sotto il peso del meteorite, ma si aggrappa al crocefisso e a Cristo in segno di speranza che salva.
Durante il giorno nella prestigiosa sala di Palazzo Reale proseguiranno i lavori di restauro che riporteranno le Cariatidi all’antico splendore. La sera, invece (dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 22.30 – sabato 9.30/22.30 – domenica 9.30/19.30) lo spazio si trasformerà e si animerà con Maurizio Cattelan.
In piazza Affari sarà collocata, dal 24 settembre al 3 di ottobre, “L.O.V.E.” (2010), una scultura in marmo di Carrara di 11 metri creata appositamente per Milano. L’opera raffigura un’enorme mano con tutte le dita mozzate, tranne il dito medio. Quest’opera evoca il saluto nazista come gesto paradigmatico degli orrori e degli errori del secolo scorso. L’istallazione deve essere letta in relazione alle opere presenti a Palazzo Reale secondo la logica iscritta nello spirito della mostra, che è contro tutte le ideologie. In mostra anche Il tamburino – drummer “Untitled” (2003) e La donna crocifissa, opera del 2008 che affronta il tema della sofferenza femminile, come in quella campagna pubblicitaria, poi bocciata, realizzata da Cattelan per un associazione che si batte contro la violenza sulle donne. L’headliner “Chi paga per i peccati dell’uomo?”
Le quattro opere, selezionate dall’artista e che hanno sullo sfondo la storia del Novecento, affrontano e connettono i temi del potere nelle sue numerose declinazioni, del male, della sofferenza e del rapporto dell’uomo con essi.
Tra le opere esposte anche un libro curato dall’artista, con testi di Francesco Bonami, che ripercorre in 44 tavole il percorso di Maurizio Cattelan.
Il ricavato della mostra sarà donato alla Fondazione Memoriale della Shoah per la sua realizzazione al Binario 21 a Milano.
In contemporanea all’esposizione di Palazzo Reale, presso la collezione Peruzzi www.collezioneperuzzi.it , in mostra le opere seriali, di grafica e i multipli, di Maurizio Cattelan.
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