Viene presentata come la mostra di riferimento dell’autunno al Metropolitan Museum di New York Il mondo di Khubilai Khan: arte cinese nella dinastia Yuan ( The World of Khubilai Khan: Chinese Art in the Yuan Dynasty) una straordinaria esposizone di opere di quello che si potrebbe definire, il rinascimento cinese. Al Met dal 28 settembre al 2 gennaio.
L’arte della dinastia Yuan è l’espressione uno dei periodi più dinamici e culturalmente ricchi della storia cinese, come si potrà scoprire nelle oltre 200 opere esposte nel museo newyochese ed in arrivo da importanti collezioni internazionali. La mostra esplorerà l’arte e la cultura materiale che fiorirono durante un periodo cruciale e vibrante nella cultura cinese, ovvero dal 1215, anno di nascita Khubilai Khan, al 1368 anno della caduta della dinastia Yuan. Il percorso includerà dipinti e sculture, così come oggetti d’arti decorative in oro e argento, in tessuto, ceramica e lacca, e inoltre metterà in luce nuove forme d’arte e gli stili che sono sorti in Cina, a seguito dell’unificazione di il paese sotto la dinastia Yuan, fondata da Khubilai nel 1271. I prestiti in arrivo dalla Cina includeranno pezzi chiave da recenti ritrovamenti archeologici che arricchiscono immensamente la conoscenza e la comprensione dell’arte cinese di questo periodo.
L’affresco è ampio, si comincia dalla vita quotidiana nella corte imperiale e nelle capitali: Coleridge Xanadu (Shangdu) e Dadu (l’odierna Pechino) coi ritratti degli imperatori e delle loro consorti, gli elementi architettonici in pietra e ceramica, i costumi, gioielli e altri beni di lusso, tanto per fornire al visitatore una buona idea di quello che vide Marco Polo, quando raggiunse Dadu (Khanbaligh), la capitale del Gran Khan Khubilai.
Un’altra sezione sarà dedicata alle religioni praticate nella Cina Yuan: il buddismo, il taoismo, il nestorianesimo, l’ islam, il manicheismo, e l’induismo. Tra le attrattive principali della mostra due dipinti – mai esposti al pubblico – databili al periodo compreso tra incursione iniziale dei Mongoli nel nord della Cina (1215) e la conquista del meridione nel 1276.
A chiudere il percorso una panoramica sulle arti decorative: le porcellane, le lacche, e i tessuti. Magnifico esempio in mostra sarà il “drappo d’oro“, reso famoso in tutto il mondo da diversi viaggiatori tra cui Marco Polo. Si tratta di un tappeto tessuto altamente insolito nella tradizione dei popoli nomadi delle steppe eurasiatiche, decorato con motivi cinesi circondato da un bordo cufici, apparirà anche in questa sezione.
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