
Edoardo Sylos Labini è Mazzini nello spattcolo “Disco Risorgimento. La meravigliosa avventura della Repubblica Romana
Qualcuno ricorda i fratelli Cairoli? Certo, ogni toponomastica cittadina li celebra, ma nella memoria collettiva cosa resta di loro? La storia è lunga, arriviamo al succo: i fratelli Cairoli erano cinque figli dell’agiata borghesia lombarda, ognuno di loro prese parte al Risorgimento, ma solo uno – il maggiore – ebbe l’avventura di morire nel proprio letto, gli altri quattro se li portò via l’idea dell’Italia. Ernesto morì nel 1859 tra i Cacciatori delle Alpi di Garibaldi, Luigi morì di tifo durante la Spedizione dei Mille (1860) e in due, Enrico e Giovanni morirono nel tentativo di liberare Roma (lo Scontro di Villa Glori, 1867) e Roma, e questa è la tragedia maggiore, neppure se ne accorse.
Per anni i fratelli Cairoli sono stati trattati come padri della Patria, poi il loro ricordo sembra essere precipitato negli abissi, e se la società non ha memoria, l’onere di riallacciare alla contemporaneità una storia dimenticata, questa volta se lo prende il teatro. “L’italia s’è desta, svegliate Roma. L’avventura dei fratelli Cairoli, aspettando Porta Pia” è lo spettacolo con Michele Placido (consulenza musicale di Nicola Piovani, testi a cura di Pietro Piovani) che racconta, appunto, la tragica avventura dei due ragazzi lombardi che sacrificano la vita per Roma. In un racconto libero, che non vuole seguire alcun filo logico né cronologico, si rivivono le peripezie militari dei fratelli garibaldini: Michele Placido, Silvia Siravo e Daniele Miglio leggono i testi in prosa e in versi, mentre Federica Vincenti interpreta – accompagnata dall’Ensamble Aracoeli - le canzoni scelte e arrangiate da Nicola Piovani. Quando? Domenica 19 settembre, Roma, sul palco di Via Pastrengo, una delle location privilegiate che dal 18 al 20 settembre accoglierà le iniziative per i 140 anni di Roma Capitale.
“Tre giorni per rievocare, festeggiare e guardare al futuro della città”; così è stato presentato, ieri mattina, il cartellone – ricchissimo – di eventi che accompagnano la commemorazione che lunedì, 20 settembre – anniversario dell’ingresso dei Bersaglieri di Cadorna da Porta Pia - culminerà con l’ufficialità del rituale affidato alle massime istituzioni.
Tre giorni per capire, dunque, ma anche e soprattutto per avvicinarsi a quei momenti attraverso lo spettacolo, le mostre, le installazioni luminose, il suono delle bande e i concerti in chiesa, le viste guidate nella Roma risorgimentale, le letture e una serie di aperture straordinarie, come quella (domenica 19) del portone monumentale che dà su piazza Navona del Museo di Roma – palazzo Braschi. Contestualmente si inaugurano i nuovi spazi con veduta sulla fontana dei Fiumi di Bernini: la nuova caffetteria, la libreria e l’apertura della mostra “Il Risorgimento a colori: pittori, patrioti e patrioti pittori nella Roma del XIX secolo” (fino al 9 gennaio 2011), che comprende circa 130 opere tra dipinti, sculture e opere grafiche che rappresentano gli eventi più significati dalla Repubblica Romana del 1849 fino alla presa di Porta Pia. In mostra sarà esposto anche il prezioso abito di Roberto Capucci “Angelo Barocco” realizzato nel 1987 e personalizzato per l’occasione.
La Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (via delle Quattro Fontane, 13) replica con la “Notte a Palazzo Barberini”, e riapre al pubblico le sale del piano terra, dedicate alla pittura del Trecento e del Quattrocento, con capolavori di Filippo Lippi, Perugino e Giovanni Bellini e le nuove sale dedicate alla nascita del caravaggismo. Il grande restauro del Palazzo ha ridato splendore al monumentale Scalone del Bernini e hai grandi ambienti della Sala dei Marmi, della Sala Ovale e del Salone di Pietro da Cortona. In occasione di questa inaugurazione (ingresso gratuito dalle 19 alle 24) saranno visitabili anche la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini (via della Lungara, 10) seconda sede della Galleria Nazionale di Roma, il contiguo Orto Botanico (largo Cristina di Svezia, 24) e la vicina Villa Farnesina Chigi (via della Lungara, 230).
Da non perdere le visite guidate ai palazzi ministeriali e ai siti istituzionali, veri e propri scrigni di tesori normalemente preclusi al pubblico: dall’imponente Palazzo Esercito del ministero della Difesa alla Caserma dei Corazzieri (via XX Settembre,12), dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (via XX Settembre, 20) costruito sull’area dell’ex convento di S. Maria della Vittoria, al ministero dell’Economia e delle Finanze. voluto dal Ministro Quintino Sella, il Palazzo delle Finanze fu la prima grande opera della nuova capitale. Fu realizzato in soli cinque anni (dal 1871 al 1876) con l’aiuto di artisti di spicco. E poi la sede della Banca d’Italia, Palazzo Koch (via Nazionale, 91) occasione imperdibile per ammirare un’architettura di grande effetto, coi rivestimenti marmorei unici nel loro genere e una collezione di opere d’arte di grande interesse. Alcune di questi edifici, Porta Pia compresa, saranno “abbigliati” con installazioni luminose ad hoc. Da non perdere (domenica dalle ore 16 alle 24) la vista alle Scuderie del Quirinale dove si presenta al pubblico il dipinto “Breccia di Porta Pia” di Giuseppe Cammarano in attesa della grande mostra “1861. I pittori del Risorgimento” che aprirà il 6 ottobre 2010.
E se la giornata di lunedì è istituzionale mentre quella domenica è riservata al grande pubblico grazie alle mostre, agli spettacoli, ai concerti classici e di musica popolare, alle esibizioni della fanfara dei Bersaglieri (www.bersaglieri.net) e delle bande militari alle letture, alle viste guidate ecc., la rassegna apre con l’approfondimento: “1870-2010: Roma diventa Capitale”, il titolo del convegno che si terrà sabato presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Marcello Veneziani introduce e coordina l’incontro di studio con storici, giuristi e giornalisti italiani (Giuliano Amato, Giuliano Ferrara, Micol Forti, Vittorio Messori, Paolo Mieli, Aldo Alessandro Mola, Francesco Perfetti, Andrea Riccardi, Aldo Giovanni Ricci, Lucio Villari).
Il coordinamento organizzativo della manifestazione è a cura di Zètema Progetto Cultura. Il coordinamento artistico del 19 settembre è di Leonardo Petrillo mentre la consulenza musicale è di Luca Bernardini.
Per il programma dettagliato e informazioni: tel 060608 o www.bibliotechediroma.it.
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