Venezia, giù il sipario

Deprimente, snobbata dalle star e persino dai politici, fin troppo facile liquidare come un flop questa 67ma edizione della Mostra del cinema di Venezia, andata [...]

Deprimente, snobbata dalle star e persino dai politici, fin troppo facile liquidare come un flop questa 67ma edizione della Mostra del cinema di Venezia, andata in archivio lasciando il fianco scoperto a innumerevoli spunti polemici. Quel che conta davvero è la qualità del cinema espresso e allora – pur mancando il capolavoro assoluto – non si può dire che questo festival sia stato da meno di Cannes, ad esempio, dove i titoli passati in rassegna lo scorso maggio sono già dimenticati.

Rimangono in aria tanti se, se Gorbaciov di Stefano Incerti fosse stato ammesso al cooncorso sarebbe stato difficile togliere la Coppa Volpi a Toni Servillo e, parliamo sempre per ipotesi, se Quentin Tarantino non fosse stato il presidente di giuria un riconoscimento di peso, magari il Leone d’oro, sarebbe andato certo al cileno Pablo Larrain per il suo Post Mortem, forse la vera sorpresa festivaliera.

Dai quattro italiani al concorso internazionale  la prova più convincente è arrivata da Carlo Mazzacurati con La Passione, storia profonda e lieve che somiglia tanto ad una dichiarazione d’amore per la storia di questo Paese. Il 24 settembre sarà in sala.

Sofia Coppola

Sofia Coppola

Sofia Coppola

La Coppa Volpi Ariane Labed

Alex de la Iglesia

Jerzy Skolimowski

Alex de La Iglesia

Gabriele Salvatores e Stefania Rocca

Sofia Coppola

Stefania Rocca

Quentin Tarantino

La giuria

Sofia Coppola

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