L’anno scoro una puntata a Milano (leggi articolo), adesso a Firenze, dopo cinquecento anni e passa, n
el capoluogo toscano torna il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci. Il dipinto, custodito dal museo del Louvre e definito “gemello di Monna Lisa” per la perfezione dello sfumato con il quale Leonardo evidenzia le ombre, rimarrà al museo Nazionale del Bargello fino al 10 gennaio, esposto nell’ambito della mostra dedicata a Giovanfrancesco Rustici.
A Firenze, secondo le ipotesi più accalarate il genio del Rinascimento intorno al 1508 cominciò a dare l’impostazione al dipinto che poi portò a termine nel 1517, l’opera – proprio come la Gioconda - rimase in Francia alla morte di Leonardo. Il presitio eccezionale del Louvre va a fare da contrappunto alle opere di Giovanfrancesco Rustici, che di Leonardo fu allievo e pupillo, e per la prima volta da 500 anni che torna a confrontarsi con il grande Battista di bronzo del Rustici, dove è evidente l’ispirazione leonardesca.
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