Dopo gli scarsi successi al botteghino dei film già presentati in questa 67ma Mostra di Venezia (parliamo di Miral e Somewhere, entrambi usciti venerdì scorso); il film che potrebbe mettere d’accordo tutti è “La solitudine dei numeri primi“, di Saverio Costanzo, quarto ed ultimo italiano in concorso.
Tratto dal libro di Paolo Giordano, premio Strega nel 2009, il film promette di rispettare la storia letteraria che tanto successo ha riscosso tra il pubblico italiano, la cuoriosità è che il regista s’è ispirato a Dario Argento, concependo lo sviluppo come un horror . Due adolescenti, Alice e Mattia, perseguitati dal proprio passato e incapapaci – malgrado i tentativi – di liberarsi dal peso che li opprime e che li costringe alla più profonda solitudine. Nel cast: Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro, Tommaso Neri, Vittorio Lomartire, Aurora Ruffino, Maurizio Donadoni, Roberto Sbaratto, Giorgia Senesi, Filippo Timi. Il film sarà in sala da domani.
Altro film in concorso oggi è Drei del tedesco Tom Tykwer.
Oggi a catturare la scena sarà però un grande vecchio del cinema italiano, Mario Monicelli, protagonista della retrospettiva con “E’ arrivato il cavaliere“, film del 1950 da lui diretto con Steno e recentemente ritrovato. Protagonisti della pellicola Silvana Pampanini e Tino Scotti e poi nel cast creativo Marcello Marchesi e Vittorio Metz, Nino Rota e Age Scarpelli. Direttore della fotografia, Mario Bava. Insomma, il meglio del cinema italiano di quegli anni.
Monicelli è atteso al Lido assieme ai fratelli Vanzina (figli di Steno)
Nota di cronaca: comincia anche la consegna dei primi premi ufficiali. Stasera verranno consegnati quelli relativi alla sezione Controcampo Italiano.
SCATTI 8 SETTEMBRE
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