Buenos Aires mai tanto vicina. A Roma il festival del Tango

“Le gambe s’allacciano, gli sguardi si fondono, i corpi si amalgamano in un firulete e si lasciano incantare. Dando l’impressione che il tango sia un [...]

Le gambe s’allacciano, gli sguardi si fondono, i corpi si amalgamano in un firulete e si lasciano incantare. Dando l’impressione che il tango sia un grande abbraccio magico dal quale è difficile liberarsi. Perché in esso c’è qualcosa di provocante, qualcosa di sensuale e, allo stesso tempo, di tremendamente emotivo. Il tango è un linguaggio in cui convivono tragedia, malinconia, ironia, amore, gelosia, ricordi, il barrio amato, la madre, pene e allegrie, odori di bordelli e di attaccabrighe”.

Scriveva così Jorge Louis Borges facendo danzare le parole per raccontare di “quella sensazione di libertà che accende tutti i tipi d’emozione”, di quel pensiero triste che si traduce in movimento, come una sorta di percorso iniziatico che esalta i sensi per toccare le corde più sottili dell’anima.

José Fernández e Melody Celatti

Il Tango, patrimonio culturale dell’umanità, per dodici giorni trasferirà la sua capitale a Roma, qui al Parco della Musica a partire da domani i migliori tangueros e musicadores, musicisti, insegnanti e cultori si daranno il cambio per  Musica Buenos Aires Tango, la più grande rassegna italiana di musica, canto e danza dedicata a questo straordinario patrimonio del mondo.

Nell’anno in cui si celebra il bicentenario dell’Indipendenza dell’Argentina e un secolo di storia del grande movimento artistico sudamericano, il festival, che nasce in collaborazione con la Città di Buenos Aires che organizza ogni anno la più importante rassegna mondiale dedicata al tango, propone 25 spettacoli, e poi corsi di ballo, conferenze, mostre, con il ritorno del Club de Tango – una tangheria sul modello dei famosi locali di Buenos Aires, dove sarà possibile lasciarsi trasportare dalle note a tu per tu con i più celebri artisti – e delle Milongas nella cavea, dove le musiche a cielo aperto accompagneranno il ballo fino a tarda notte.

Tra gli appuntamenti da non perdere, gli inediti incontri con Julio Pane e Daniel Binelli, due tra i bandoneonisti più importanti del tango argentino, dello stesso Binelli con il jazzista italiano Enrico Rava e il ritorno dell’Orquesta El Arranque, considerata ormai parte integrante della storia di questa arte. Interpreti autorevoli della tradizione, i due fratelli Rudy e Nini Flores presenteranno la Música Interior nel Club de Tango. Il dj Negro Juan animerà tutte le milongas notturne nella Cavea, affiancandosi a Horacio Godoy per il gran finale di domenica 19, quando, nel corso di una maratona di virtuosismi, si esibiranno sul palco sotto le stelle i più applauditi ospiti del festival; tra gli altri: Cecilia Berra, Cecilia y Diego con i campioni mondiali di tango 2008 José Fernández e Melody Celatti. . La programmazione comprende le nuove proposte del quartetto di Esteban Morgado insieme al giovane Jesús Hidalgo, che arriverà in Italia per la prima volta.  Hidalgo, con Ariel Ardit e Hernán Lucero, fa parte della nuova generazione di “cantores de la peña” cresciuta nei bar di Buenos Aires dove si formano quelli che poi saranno i grandi artisti dei circuiti internazionali del tango.

Il quartetto di Esteban Morgado

Tutto da ballare, poi, lo spettacolo Bailongueando, del quartetto di Andrés Linetzky. Per l’ultimo evento in programma in Sala Sinopoli, il quartetto ospiterà Ariel Ardit (El Cantor de Buenos Aires) che evocherà le più belle voci dell’epoca d’oro del tango.

Inoltre, in questa edizione, verrà presentata la nuova generazione di ballerini di tango formata dai vecchi milongueros; è prevista la partecipazione di due tra le coppie più interessanti di oggi: Ezequiel Paludi y Geraldine Rojas, e los Hermanos Macana. Tra gli altri artisti ospiti: il trio Decaríssimo, Aureliano Marín, Hernán Lucero (per la prima volta in Italia) e la compagnia No Bailarás di Silvana Grill (che presenta il nuovo spettacolo Sin pecado concebido).

Novità assoluta di questa terza edizione è l’Archivio digitale del tango nello Spazio Ascolto dell’Auditorium.  Il progetto ha l’obiettivo di preservare il patrimonio culturale del tango in maniera integrale, catalogandone in modo cronologico e tematico, l’intera storia.

El Arranque

In AuditoriumArte sarà allestita la mostra El segundo paso di Paola Lo Sciuto, una seir d’installazioni che traggono ispirazione dalle parole di Borges sul tango. Nel foyer Sinopoli invece sarà possibile ammirare le foto di Sebastián Freire, una selezione di immagini che appaiono nel libro Milongas e che portano lo spettatore negli ambienti del ballo, tra i suoi rituali ed i protagonisti.

Per informazioni e dettagli sul programma 06-80241281 – www.auditorium.com

I fratelli Macana

Ezequiel Paludi e Geraldine Rojas

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