Se la giornata di ieri ha siglato il grande successo di “20 sigarette” di Aureliano Amadei, salutato da 15 minuti di applausi e nella domenica del Lido le star popolari sono state tutte italiane: da Ligabue e Christian De Sica a Jerry Calà, la Mostra trova oggi un altro protagonista annunciato, ma fuori concorso: Michele Placido che presenterà il suo “Vallanzasca – Gli angeli del Male“, nelle sale dal 17 dicembre con Kim Rossi Stuart nella parte del bandito della Comasina alla cui vita il film fa riferimento – vita raccontata nel libro autobiografico scritto con Carlo Bonini, “Il fiore del male” – . Il film ripercorre l’intera parabola di Renato Vallanzasca: dai primi crimini, al “mito” negativo che incarnò, alla fase discendente. E i pareri sono già discordi, inaccettavile per molti portere sullo schermo la vicenda di un assassino.
Nel cast anche Francesco Scianna, Filippo Timi, Valerio Solarino, l’attrice spagnola Paz Vega e il tedesco Moritz Bleibtreu.
Il film a sorpresa, che sarà proiettato questa sera, è la nota saliente della gionata odierna alla Mostra di Venezia, ma oggi è anche la giornata di Vincent Gallo, al Lido nella doppia veste di attore e regista. In corsa al leone come protagonista di Essential Killing di Jerzy Skolimowski (leggi articolo) e, come regista di Promises Written in water, anche questo in concorso.
Chiudiamo con una premazione il Jaeger-LeCoultre Glory to filmmaker award, assegnato stasera al regista indiano Mani Ratnam (negli ultimi anni, il premio è andato a Takeshi Kitano, Abbas Kiarostami, Agnès Varda, e Sylvester Stallone). continente. ” In occasione della cerimonia di premiazione, la Mostra presenterà in anteprima Ravaan, con le star del cinema indiano Aishwarya Rai e Abhishek Bachchan. Ravaan è liberamente ispirato il poema epico “Ramayana” di Valmiki, e racconta la storia avventurosa di un leader che rapisce la moglie del poliziotto che ha ucciso sua sorella, portandola attraverso un viaggio durante il quale ancora una volta si svolge l’eterna battaglia tra bene e male. Importante la parte musicale del film scritta dal due volte premio Oscar A.R Rahman, già definito dal Time Magazine il Mozart di Madras.
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