Sono italiani, sono europei o americani, ma portatori di una cultura che per tanti è ancora misteriosa, come appartenente ad un altro mondo. “Siete i nostri fratelli maggiori”, disse agli ebrei il capo delle cristianità Giovanni Paolo II durante un discorso rimasto nella storia.
Era il 1986, il luogo dell’incontro era la Sinagoga di Roma,quel tempio in stile Liberty sul Lungotevere Cenci dove per la prima volta un pontefice metteva piede. Il “Tempio maggiore” degli ebrei in Italia domani sarà uno dei fulcri della Giornata della cultura ebraica, aprendo le porte del museo e degli spazi sacri, alle viste guidate, ai convegni, ai momenti di approfondimento dedicati, in ultima analisi, a rispondere a domande semplici quanto fondamentali. Chi sono gli ebrei? Quali sono le loro tradizioni e le loro usanze? Com’è fatta una sinagoga?
Domani, 5 settembre 2010, il 26 Elul 5770 del calendario ebraico, in occasione della Giornata Europea della Cultura
Ebraica, che giunge quest’anno all’undicesima edizione, 28 Paesi del vecchio continente e sessantadue località italiane, da nord a sud, danno vita ad una lunga serie di eventi dedicati a scoprire come questa cultura antichissima si leghi alla modernità. Il tema che quest’anno accomuna tutte le manifestazioni, è “Arte ed Ebraismo”: un binomio ricco di spunti e suggestioni, visto anche il rapporto complesso tra rappresentazione figurativa e tradizione ebraica (ricordiamo che per gli ebrei più osservanti, infatti, non è solo interdetta la rappresentazione di Dio, ma anche quella della figura umana ndr).
E non è un caso che Livorno, città natale di Amedeo Modigliani – che era ebreo – è la località che quest’anno viene indicata come ideale capofila della Giornata. A Livorno, città con una storia ebraica importante, patria di rabbini e cabbalisti, di stampatori, scrittori e artisti ebrei un intenso programma che spazia tra convegni, visite guidate, momenti ufficiali, incontri in libreria, mostre, concerti. Il programma di tutte le località interessate è consultabile sul sito www.ucei.it/giornatadellacultura e consente di costruire e sperimentare itinerari diversi, a seconda dei propri gusti e della propria sensibilità: dalle tradizioni religiose alle usanze, dall’arte alla letteratura, dal buon cibo (in tante località si potranno scoprire i saporti della cucina kasher) alla musica, dalla storia all’archeologia. Le iniziative dei 28 Paesi europei sono invece consultabili sul sito: www.jewisheritage.org.
Queste le località dove si svolge la Giornata in Italia: Alessandria, Ancona, Asti, Biella, Bologna, Bova marina, Bozzolo, Carmagnola, Carpi, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cittanova, Correggio, Cuneo, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola D’Arda, Firenze, Genova, Gorizia, Ivrea, Livorno, Lugo Di Romagna, Mantova, Merano, Milano, Modena, Moncalvo, Mondovì, Monte San Savino, Napoli, Ostiano, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pitigliano, Pomponesco, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Sabbioneta, Saluzzo, San Nicandro Garganico, Senigallia, Siena, Siracusa, Soncino, Soragna, Torino, Trani, Trento, Trieste, Trino Vercellese, Udine, Urbino, Venezia, Vercelli, Verona, Viadana, Vicenza.
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