Londra, gli arazzi di Raffaello al V&A museum. Un prestito del Papa per la visita di stato

Gli arazzi della Cappella Sistina in trasferta a Londra. Per la prima volta quattro magnifici lavori di Raffaello ricamati in lana, seta, fili d’oro e [...]

Gli arazzi della Cappella Sistina in trasferta a Londra. Per la prima volta quattro magnifici lavori di Raffaello ricamati in lana, seta, fili d’oro e d’argento usciranno dal Vaticano per essere esposti al Victoria & Albert museum, una sorta di “regalo” ( per meglio dire un prestito) di papa Benedetto XVI agli inglesi in occasione della prossima visita di Stato dal 16 al 19 prossimo.  A corredo dell’esposizone i disegni originali di Raffaello, i lavori preparatori che cinquecento anni fa servirono come modello per il lavoro dei migliori tessitori d’Europa.

Da mercoledì 8 settembre e per sei settimane, nella sala dedicata al genio del Rinascimento: La pesca miracolosa, la consegna di Cristo a Pietro, La guarigione del paralitico e il sacrificio di Listra, rimarranno esposti al pubblico, arazzi che Raffaello (morto  nel 1520 a 37 anni), non ebbe mai l’opportunità di vedere.

Il ciclo con episodi della vita dei santi Pietro e Paolo fu commissionato al pittore da Leone X per coprire le pareti inferiori della Cappella Sistina dove solo tre anni prima Michelangelo aveva terminato la sua immensa opera; una commessa che confermava il valore crescente dell’opera di Raffaello, e infatti tra progettazione e realizzazione del panneggio furono spesi 16mila ducati d’oro, una cifra ben superiore a quella spesa per la decorazione dell’intera cappella e che richiese, siamo nel 1519, sforzi imponenti. I cartoni di Raffaello vennero inviati a Bruxelles per essere riprodotti nella bottega di Pieter van Aelst, copiati per salvare gli originali  vennero poi ripodotti coi preziosi fili. L’arazzo, infatti, era un simbolo di ricchezza e potere, possederne era un provilegio ed i monarchi facevano a gara per aggiudicarsi i cartoni preparati dagli artisti più celebrati.

E infatti la storia ci racconta che nel 1623, il Principe di Galles acquistò sette dei modelli di Raffaello per la sua fabbrica di arazzi pagando per essi l’equivalente di mezzo milione di sterline.

Questo tesoro è rimasto in Inghilterra, proprietà della corona e custodito nel museo sin dal 1886.

Gli arazzi originali, invece, nel 1521 furono portati a Roma e appesi alle pareti della Sistina solo durante le cerimonie solenni. L’ultima fu nel 1983, esposti nel quinto anniversario della nascita di Raffaello.

La pesca miracolosa

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