Il Colosseo in fiamme. Ma è solo arte

Tre serate per incendiare il Colosseo; Nerone ci avrebbe messo molto meno, in tal caso però non si tratta di istruzione, ma di creazione, di [...]

Tre serate per incendiare il Colosseo; Nerone ci avrebbe messo molto meno, in tal caso però non si tratta di istruzione, ma di creazione, di una performance per la precisione che nelle sere del 17, 18 e 19 settembre “accenderà”, virtualmente s’intende, il monumento simbolo dell’antichità.

Titolo Coliseum on Fire, protagonisti  due artisti internazionali, la danese Thyra Hilden e l’argentino Pio Diaz che da tempo perseguono un incendiario progetto, City on Fire in virtù del quale hanno creando incendi virtuali presso onumenti, musei e chiese in tutta Europa. Gli autori scelgono monumenti considerati simbolo dell’eredità culturale europea e con una adeguata attrezzatura tecnologica danno vita ad un fuoco distruttore e rinnovatore, provocando nel pubblico emozioni contrastanti.

Lo scopo è creare un dialogo con la società sul tema della fragilità e della transitorietà delle costruzioni realizzate dall’uomo e sulla loro conservazione. Ma proprio nel fuoco, mutuando dagli antichi rituali, c’è la forza che allontana il male e che purifica aprendo la via alla rinascita, alla rigenerazione.   L’idea della “tabula rasa” già vagheggiata  dalle avanguardie artistiche del primo Novecento, si stempera però nella ferma volontà di bandire ogni intento distruttivo. Insomma, il fuoco che non brucia dei due artisti vuole solo essere occasione per una riflessione sui profondi cambiamenti del presente e sul rinnovamento.

Informazione di servizio: le fiamme saranno visibili da via dei Fori Imperiali. Per saperne di più sugli artisti : www.hildendiaz.dk.

“Incendio” al Louvre

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