Fu pittore di corte il Bronzino, il cantore del potere dei Medici e l’eccezionale ritrattista della più
alta società dei cinquecento toscano. Fissò per sempre i volti dei ricchi e dei potenti e li rese vivi per sempre, tramandandoceli così, come loro volevano che i posteri li vedessero: con le loro espressioni votate a superiori ideali di perfezione ma pure immersi nella loro cornice quotidiana. Una quotidianità fatta di eleganti architetture, di interni riccamente arredati, di drappi di seta e di librerie cariche di volumi. Questo quando non erano la mitologia o l’allegoria a dare a quei volti un contesto diverso.
Se la ritrattistica rappresenta una parte rilevante – ma non la sola – dell’immensa mole dell’opera del Bronzino, sono proprio i ritratti dei potenti che regalano un’immersione piena nelle case dei nobili fiorentini all’epoca di Cosimo I, nelle pieghe delle loro vesti lussuose, nei loro appartamenti riccamente arredati.
Il più esauriente viaggio nella pittura di Agnolo di Cosimo di Mariano detto il Bronzino (1503-1572) nella fiorentina Galleria di Palazzo Strozzi, dove, curata dalla sovtrintendente al polo museale fiorentino, Cristina Acidini, dal 24 settembre al 23 gennaio 2011 sarà allestita la mostra “Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici” ed è la prima esposizione intermanete dedicata al più importante pittore del Manierismo fiorentino.
La mostra vuole essere anche il completamento ideale di quella mostra “Drawings of Bronzino” che il Metropolitan Museum of Art di New York ha dedicato lo scorso inverno all’opera grafica del pittore. “Firenze è ovviamente luogo privilegiato per una mostra monografica sull’artista, giacché soprattutto agli Uffizi, ma anche negli altri musei cittadini e nelle chiese, è conservata la maggior parte dei suoi dipinti. Accanto a questi, verranno riuniti capolavori concessi in prestito dai più importanti musei del mondo, quali L‘Allegoria di Venere del Szépművészeti Múzeum di Budapest, Il ritratto di giovane con libro del Metropolitan di New York e La Sacra Famiglia con san Giovannino nelle versioni del Louvre di Parigi e del Kunsthistorisches Museum di Vienna. – si precisa nella nota di presentazione che prosegue - Si annuncia pertanto un evento unico quanto spettacolare che, accogliendo una scelta di opere solo di altissimo livello del Bronzino e degli artisti a lui legati – come il Pontormo e Alessandro Allori -, permetterà di ammirare capolavori mai esposti e di comprendere, attraverso confronti diretti per la prima volta possibili, gli inarrivabili vertici poetici raggiunti dall’artista. L’esposizione sarà divisa in capitoli dedicati ciascuno a una fase, a un episodio, o a un genere importante dell’opera del Bronzino”.
Nel percorso espositivo non mancherà il dipinto più celebre del Bronzino, il Ritratto di Eleonora di Toledo col figlio Giovanni. Per realizzarlo il pittore non risparmiò materiale prezioso per la preparazione dello sfondo blu ottenuto dalla fine macinazione dei costosissimi lapislazzuli impastati con blu oltremare; un curiosità, il raffinatissimo abito in broccato e fili d’oro che il Bronzino rese con la massima raffinatezza è tuttora conservato.
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