Prima di ingoiare i barbiturici due righe di congedo “Perdono tutti e a tutti chiedo perdono“: Il 27 agosto del 1950, così Cesare Pavese abbandonava volontariamente il mondo.
A Santo Stefano Belbo, il paese in provincia di Cuneo che nel 1908 gli diede i natali, il grande scrittore viene ricordato ogni anno con un festival organizzato dalla Fondazione Pavese ed un premio letterario a lui dedicato. Questa edizione che ricorda il sessantesimo anniversario della morte di Pavese, si conclude oggi con uno spettacolo di Alessandro Preziosi.
Prima, alle 18.30 nella Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo un ricordo di Ernesto Treccani (noto il suo ciclo di quadri dedicato a La luna e i falò) e Nicola Enrichens, verranno inoltre esposte alcune delle lettere che compongono la nutrita corrispondenza che ci fu tra quest’ultimo e Cesare Pavese.
“Il mestiere di amare‘, è invece il recital interpretato da Alessandro Preziosi. Un percorso nelle opere di Pavese, un lungo racconto, attraverso poesie e lettere, sulla comunicazione con le donne e col mondo e sulla solitudine, accompagnato dalle musiche di Andrea Farri. “Durante la lettura, mi sembra di sentire lo spirito di Pavese aleggiare attorno a me. È il privilegio delle anime morte suicide, quello di restare sempre presenti”, ha detto l’attore a Repubblica confidando come sia da qualche tempo come “perseguitato” dal fantasma di Pavese.
I premi Pavese saranno invece consegnati domenica con un evento presso la casa natale dello scrittore, dove ha sede il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale. Ricordiamo i vincitori della 27ma edizione del Premio.
Il gironalista e scrittore Gad Lerner con Scintille. Una storia di anime vagabonde (Feltrinelli) per la sezione Narrativa, l’astrofisica Margherita Hack con Libera scienza in libero stato (Rizzoli) per la sezione Saggistica, la poetessa Maria Luisa Spaziani con L’incrocio delle mediane (San Marco dei Giustiniani Editori) per la sezione Poesia, il critico e filologo Carlo Ossola con Il continente interiore (Marsilio Editori) per la sezione Premio della Giuria e la saggista Jacqueline Spaccini con Aveva il viso di pietra scolpita (Aracne) per la sezione Premio Speciale .
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