Una nuova torre nello skyline di New York e l’Empire finisce in ombra

Una mostruosità, un assalto alla città di New York e alla sua iconografia”, così Anthony Malkin, proprietario dell’Empire State Building avrebbe risposto alla commissione pubblica [...]

Una mostruosità, un assalto alla città di New York e alla sua iconografia”, così Anthony Malkin, proprietario dell’Empire State Building avrebbe risposto alla commissione pubblica che lo inerpellava a proposito del grattacielo di 366 metri che andrà – qualora venisse costruito – a modificare ancora una volta lo skyline della Grande Mela.

In effetti il progetto di Cesar Pelli (architetto argentino famoso per essere – tra le altre cose – il progettista delle Petronas Tower a Kuala Lumpur, i terzi edifici più alti del globo – nonchè autore il master plan del progetto Porta Nuova, a Milano) andrà a competere direttamente con grattacielo Art Decò che più che un edificio è un monumento rovinandone la vista. E questo non tanto per l’altezza, visto che coi suoi 366 metri sarà 11 metri più basso dell’Empire, ma per il fatto di essere distante solo 300 metri da questo, verrà infatti costruito di fronte al Metropolitan Square Garden, al posto del Pennsylvania Place hotel . L’Empire è tornato a dominare lo skyline newyorkese da quell’11 settembre del 2001, quando nel volgere di una manciata di minuti le Torri Gemelle scomparvero per sempre dal panorama cittadino. E pur essendo anche più alta dell’Empire, la Freedom Tower, che sta salendo a Gound Zero, comunque – per posizione- sarebbe meno invasiva della torre di Pelli.

Il Comune di New York vede positivamente il progetto, che lunedì ha avuto l’ok del consiglio, soprattutto perchè porterà un buon numero di posti di lavoro. D’altronde – dicono i sostenitori – il panorama di New York non è mai stato immobile.

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