Hanno nomi che riportano direttamente al mito i piatti che i ristoratori di Positano proporanno dal 28 settembre all’11 settembre per il Myth Festival, cartellone di danza, musica, arte e cultura che non trascura l’arte della cucina di una delle prime “città slow” italiane.
Fondendo la tradizione del territorio con alcuni alimenti cari agli antihi greci, ristoranti, enoteche bar e alberghi della “città verticale” faranno rivivere attraverso il gusto le sensazioni dell’epoca del Mito. Il sollazzo di Bacco, l’ovis di Polifemo (agnello con uva caramellata); il trastullo di Dioniso (agnello con erbe mediterranee); i medaglioni di Artemide (bocconcini di maiale con spezie aromatiche, uva e nettare degli dei. Scirocco); lo scrigno delle Sirene (cartoccio di pesce serra in foglie di fico), i vermicelli di Gorgona Medusa (Pasta fresca di forma allungata, condita con sconcigli di mare, lupini nostrani, pomodori secchi, origano, aglio, olio, e dadini di pane tostato), la hora Demetrae; il tortino di alici col Garum (l’antico condimento romano che in Costiera ancora restite) e gli immancabili balkalva (dessert tipici di Grecia e Turchia ed in arrivo direttamente dall’antichità); sono solo alcune delle proposte più golose di un festival tutto da assporare. Informazioni sul programma e sui locali aderenti all’iniziativa: www.positanomythfestival.com
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