99 anni fa, il ratto della Gioconda

E’ la notte tra il 20 ed il 21 di agosto del 1911, esattamente 99 anni fa. Vincenzo Peruggia, imbianchino toscano emigrato in Francia compie [...]

E’ la notte tra il 20 ed il 21 di agosto del 1911, esattamente 99 anni fa. Vincenzo Peruggia, imbianchino toscano emigrato in Francia compie il furto più celebre della storia dell’arte, quello del dipinto numero 779 dell’inventario del Louvre, il ritratto di Monna Lisa. La Gioconda è  scomparsa, come volatilizzata dalla sua teca di vetro nel Salon Carrè; la notizia fa subito il giro del mondo e la polizia brancola nel vuoto. Un indiziato c’è, Guillame Apollinaire, che aveva detto di voler distruggere i capolavori dei musei per fare largo all’arte nuova; e sicuramente come complice avrà quel certo suo amico, Pablo Picasso. Ma mancano le prove, la gendarmeria è costretta a liberarli. Il tempo passa, settimane, mesi, anni, al posto della Monna Lisa al Louvre hanno piazzato un dipinto di Raffaello, mentre Peruggia, intanto, se ne sta tranquillo a Firenze. Nel 1913 viene scoperto, era stato facile asportare il dipinto, per lui che lavorando al Louvre aveva imparato a conoscere le abitudini dei custodi. Dichiarerà di aver inizialmente custodito il dipinto in una valigia, posta sotto il letto di una pensione di Parigi e successivamente portato il quadro in Italia. Ai Carabinieri aggiungerà che l’aveva fatto per amor di patria, con lo scopo di rendere al suo Paese ciò che Napoleone aveva tolto. Peruggia sbagliava, ci dice la storia, il dipinto, infatti, fu venduto a Francesco I già nel 1517, al prezzo non proprio economico di 400 scudi d’oro.

Apprezzando le buone intenzioni del Peruggia, diventato intanto una sorta di eroe popolare, i giudici di Firenze lo condanneranno a soli un anno e 15 giorni di detenzione: alla sua scarcerazione un gruppo di studenti, in segno di gratitudine, gli farà trovare il dono di 4.500 lire raccoli in una colletta. I detestati francesi hanno vinto, tuttavia si dimostrano generosi concedendo l’esposizione della Monna Lisa a Firenze, e a Roma prima del ritorno in Francia, avvenuto su un treno delle Ferrovie italiane in gran pompa. Era il 1914.

Un'immagine d'epoca del processo Peruggia

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