“La Situazione comica” alla Mostra di Venezia. Le immagini di 50 anni di risate

Tra le retrospettive che la Mostra di Venezia ha dedicato negli ultimi anni al cinema italiano “invisibile”, “La situazione comica” (leggi articolo), rassegna di una [...]

Tra le retrospettive che la Mostra di Venezia ha dedicato negli ultimi anni al cinema italiano “invisibile”, “La situazione comica” (leggi articolo), rassegna di una trentina di film curata da Marco Giusti, Domenico Monetti e Luca Pallanch con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, è quella che farà più clamore.

In primo luogo perché porta nel sacro tempio dell’arte cinematografica un genere – quello del film comico nazionale – che è rimasto invisibile solo alla critica ma non al pubblico, e che, riempiendo le casse dei produttori ha talvolta permesso al cinema cosiddetto “serio” di poter vivere. In secondo luogo perché al Lido approderà per l’occasione una lunga serie di star della risata che presenteranno le opere che le hanno viste interpreti o registi. Ci saranno, tra gli altri Carlo Verdone, Lino Banfi, Paolo Villaggio, Christian De Sica, i fratelli Vanzina, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Renato Pozzetto, Lando Buzzanca, Mario Monicelli e Franca Valeri. E ancora, a presentare le pellicole dei loro genitori: Alessandro Gassman, Gianmarco e Ricky Tognazzi, Marco Risi ed Emanuele Salce.

E’ la rinvicita: la Mostra d’arte cinematografica apre per la prima volta al genere più sottomesso e bastardo (con poca gloria) – ha detto Giusti all’Adnkronoscompletamente ignorato da festival e premi ma enorme serbatoio di soldi e pubblico e vero volano dell’industria cinematografica italiana“.

Insomma, una parziale riparazione da parte di un fior di critico ad un genere che ha visto finora “sono attestati postumi: da Totò a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia è sempre stato così. Non hanno ottenuto nulla dalla critica, se non da morti. Qualcuno, come Villaggio, ci scherza su dicendo che un attore comico aveva solo due scelte per essere consacrato: morire o essere chiamato da Fellini, come è accaduto a lui e a Benigni. Eppure i cinepanettoni, che fanno ancora orrore alla critica, dando un quadro dell’Italia preciso, spesso più preciso dei film d’autore“.

Dai film degli anni ’30 di Mario Mattioli alle grasse risate anni ’80, la rassegna propone oltre 50 anni di commedia all’italiana. Per entrare nei dettagli rimandiamo all’articolo già pubblicato. Di seguito gli indimenticabili volti che ci hanno fatto piangere dal ridere…

1934, Tempo massimo di Mario Mattioli

1934, Tempo massimo di Mario Mattioli

1939, Imputato alzatevi! di Mario Mattoli

1942, Non ti pago! di Carlo Ludovico Bragaglia

1942, Non ti pago! di Carlo Ludovico Bragaglia

1950, E' arrivato il cavaliere! di Steno e Monicelli

1951, Guardie e ladri di Steno e Monicelli

1955, Lo Scapolo di Antonio Pietrangeli

1955, Lo Scapolo di Antonio Pietrangeli

1960, Le Pillole di Ercole di Luciano Salce

1960, Le Pillole di Ercole di Luciano Salce

1961, Il mantenuto - Ugo Tognazzi

1962, La Lepre e la tartaruga di Alessandro Blasetti

1963, La manina di Fatma - Vittorio Caprioli

1964, Il giovedì + 1/4 di Dino Risi

1967, Lo Scatenato - Franco Indovina

1967, Lo Scatenato - Franco Indovina

1967, Lo Scatenato - Franco Indovina

1974, Il domestico - Luigi Filippo D'Amico

1981, Fracchia la belva umana - Neri Parenti

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