La città di Venezia, vista in una nuova prospettiva, al di fuori dell’immagine pittoresca e interpretata invece come una città ultra-moderna, una città metropolitana. Dieci studi di architettura internazionali, un antropologo, un artista, due fondazioni d’arte, sei atenei sono stati chiamati a cimentarsi sul tema “Mapping Contemporary Venice” su invito di VIU, Venice International University, e di Moleskine. La città è stata quindi reinterpretata, raccontata in modo visionario sui taccuini più celebri del mondo e ne è sortita una mostra curata da Raffaella Guidobono.
L’esposizione sarà allestita dal 26 agosto al 20 settembre presso la Venice International University (Isola di San Servolo, Venezia) inserendosi come evento collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura. “Mapping Contemporary Venice” è un’edizione speciale del progetto itinerante promosso da Moleskine “Detour”, che ha già visitato Londra, New York, Parigi, Berlino, Istanbul, Tokyo e che nel prossimo ottobre farà tappa a Shanghai arricchendosi di nuovi contributi.
Spinti dalla necessità di sviluppare una narrazione visiva della città, gli autori sono stati invitati descrivere un viaggio concettuale verso il futuro potenziale di Venezia, favorendo un confronto tra sviluppo economico e innovazione sostenibile con l’obiettivo di fissare una città capace di trasformazioni, pronta a liberarsi delle sue manette e lasciarsi guidare dall’ispirazione creativa. Idee visionarie, provocatorie, lungimiranti si fondono nella concretezza del disegno preparatorio arricchito da modelli, foto e video. Dopo aver indossato i guanti di cotone speciale, i visitatori possono sfogliare le pagine dei notes per stabilire un collegamento diretto con il progetto creativo.
Accanto alle opere di grandi studi, la sezione myDetour presenta proposte di nuovi talenti. 20 studenti di vari paesi hanno perlustrato la laguna per visionare e prendere frammenti delle esperienze contemporanee di Venezia ed inquadrarli nei loro quaderni. In questo modo hanno seguito le orme delle avanguardie creative del ventesimo secolo e degli scrittori che hanno utilizzato il notebook nero come strumento per scrivere e disegnare in qualsiasi situazione: nelle strade, nei bar e nei caffè delle capitali europee .
Tutti i notebook della collezione sono presentati in video e nella galleria fotografica di moleskine.com e mappingvenice.org.
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