La Sanrio, casa madre di Hello Kitty e di una lunga serie di personaggi di fantasia compie 50 anni. Un compleanno che non è passato inosservato in Giappone, terra natale della compagnia che ha dato vita al gatto senza bocca, e per l’occasione a Tokyo, ecco spuntare un monumeto alto sette metri (due piani) che ritrae la vezzosa gattina assieme ad alcuni compagni di “viaggio” made in Sanrio, come il cucciolo Cinnamoroll, la rana Keroppi o il pinguino Badtz-Maru.
Tuttavia, nonostante l’azienda abbia collezionato in questi 50 anni molti successi, nessuno come il gattino disegnato da Ikuko Shimizu ha portato lustro e buoni affari. Yuko Yamaguchi, il disegnatore che ha sostituito dopo due anni il papà di Hello Kitty, ha poi consolidato la cifra sino a rendere il gattino un embelma della cultura popolare giapponese. Ed oggi, sul mercato, non c’è oggetto destinato ai bambini che volendo, non possa averne immagine e colori. A Taiwan esiste persino un ospedale con “licenza ufficiale” e tanto per non perdere nulla, quando negli anni ’90 l’immagine del gattino sembrava un po’ offuscata, ecco la zampata vincente: rendere Kitty appetibile anche per un pubblico adulto e dopo i trucchi e le chitarre, ecco che sono arrivati anche gli oggetti erotici decorati con l’immagine del personaggio.
Insomma, Hello Kitty come una miniera d’oro che non s’è ancora esaurita, anzi il cinquantenario potrebbe segnarne un nuovo rilancio che peraltro è già cominciato: il gattino ha infatti anche un vino dedicato, lo produce un’azienda californiana e si acquista on line su mwcimporterforhellokittywine.com.
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