“Starcraft II: Wings of liberty”, il videogioco da brividi. Il più venduto dell’anno

Quando una storia, una favola, comincia con i polmoni pieni di speranze, energia e trasporto e continua, poi, chiudendosi apparentemente nel vuoto, nel nulla, proprio [...]

Quando una storia, una favola, comincia con i polmoni pieni di speranze, energia e trasporto e continua, poi, chiudendosi apparentemente nel vuoto, nel nulla, proprio al limite di un precipizio, non serve altro che attendere il prossimo capitolo. Questo, è successo molti anni fa ai fan di M.J.Fox in “Ritorno al futuro”, che dopo lo straordinario successo del primo film, ha proposto un insipido “numero II” che non ha portato a nulla di particolare, se non al terzo capitolo della saga, che se non altro, si può dire finisse per davvero senza lasciare qualcuno  sparso in giro tra le pieghe del tempo.

Ora, ad avere almeno la pelle d’oca, se non vere e proprie palpitazioni adolescenziali, ormai postume, sono i fan dei video giochi della Blizzard Entertainment, nota software house che, con i suoi gingilli, si potrebbe dire che da anni non sbaglia un colpo. L’inizio, timido ma dirompente, fu con “Warcraft”, un gioco militare strategico in ambientazione fantasy che contrapponeva due razze che si confrontavano: gli umani e gli orchi, in due diverse campagne da farsi indipendentemente, ovvio che ogni volta doveva vincere la compagine che avrebbe perso nell’altra scelta. Poi vennero vari aggiornamenti, sia “Warcraft II” che “Warcraft III”, ed il godimento dei giocatori è andato alle stelle. In mezzo, le menti della Blizzard, hanno ben pensato di provare a fare la guerra anche nello spazio, inventando una magia: “Starcraft”. Ambientazione, lo spazio infinito. Parti in gioco, ben tre, quindi tre campagne diverse, fino ad un finale d’impatto. C’erano gli umani, ovviamente, apparentemente i buoni, gli “Zerg”, uno schifo inguardabile di scarafaggi, blatte, scarafaggioni e pustole da guerra chimica, i cattivi, ed i “Protoss”, alieni figli forse di Atlantide, che vivevano sul controllo mentale e sulla forza della loro aura, e questi erano i… Dunque, cattivi erano gli Zerg, i buoni gli umani, quindi i Protoss, sono cattivi pure loro? No, o per meglio dire, non proprio. Gli Zerg sono sì cattivi, ma sono un progetto umano, in realtà prodotto per fare guerra in pianeti lontani, senza perdere un solo “marines”. Nello svolgimento della storia si scopre che l’esperimento è scappato di mano, rivoltandosi anche contro il suo creatore. I Protoss sono sì quelli che distruggono più o meno a caso i pianeti invasi dagli Zerg, ma per difendere la loro specie. In un clima dove nessuno è veramente il buono ed altrettanto si può dire del cattivo, si sviluppano una trentina di schemi passando da umani a Zerg a Protoss, alla fine dei quali, gli scarafaggi schifosi vengono vinti da un’alleanza di comodo tra gli altri due contendenti che insieme, riescono a distruggere il cuore della coltura Zerg: l’Unica Mente.

Immediato tripudio tra i fortunati che hanno potuto vivere quel momento. Poi, a distanza di un paio di anni circa, ecco comparire “Starcraft Brood War”, una specie di rivincita degli Zerg che infatti, come il secondo di “Ritorno al futuro”, finisce con la Regina delle Lame Zerg dominatrice dell’universo con umani e Protoss in fuga. Tutti si aspettavano l’altro capitolo di lì a poco.

Non è stato proprio così, ma alla fine, pochi giorni fa è finalmente arrivato: “Starcraft II: Wings of liberty”, gioco per PC e Mac che ha già cominciato a far godere gli appassionati che l’hanno fatto diventare in poco il gioco più venduto del 2010 (premio dato praticamente d’ufficio, dato che ha registrato un milione ed ottocentomila copie vendute solo il primo giorno negli store).

La dose maggiore di bava alla bocca è arrivata dalla notizia che, non solo è uscito, è questo è vero e tangibile, il seguito della saga, ma che oltretutto si tratta in realtà di una trilogia, che include altri due capitolo auspicabili nel 2011 e nel 2012. Oltre ad un’interfaccia grafica migliorata, la storia riprende proprio dalla Regina delle Lame che ride e gli altri che corrono, prima di girarsi e tornare indietro a suonargliele di santa ragione, probabilmente. Alcune unità sono state aggiunte o migliorate e la giocabilità è stata ulteriormente rivista ed aggiornata. Ora, non resta a tutti gli appassionati, che armare i propri Spettri, Incrociatori, Idralische, Valkirie, Ultralische, Fenici e Marine, comincia la guerra. En taro adun, Esecutori.

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