L’evento è andato bene. Molto bene. L’Olimpico di Torino non ha potuto contenere tutti coloro che s’erano messi in fila per poterli applaudire e cantare con loro ma gli U2, tra i più popolari complessi rock del mondo, hanno incantato quelli che si trovavano dentro lo stadio e quelli che, a finestrini abbassati, si sono accontentati di ascoltarli nelle immediate vicinanze. Una festa iniziata ben prima. 
Da quando il complesso guidato da Bono s’era accampato in un albergo fuori città e non s’erano mai rifiutati di firmare autografi ai fan che li hanno attesi per ore e ore. E nelle prove, serali, altro bagno di folla ed altre “dediche”.
Per loro, giorni fa, anche una multa di mille euro per aver protratto oltre le 23 le prove. Ma la Regione Piemonte ha cercato di farsi perdonare quell’irriverente contravvenzione donando, ieri sera, ben cinque bottiglie di Barolo stagionato.
Le cronache riferiscono di un concertone che, nota da non sottovalutare, ha rimpito di giovani e meno giovani i locali e i banchetti prospicienti l’Olimpico (vendevano di tutto dalle magliette coi volti dei musicisti ai cd). Affari d’oro per tutti. Poi la loro musica che ha letteralmente catturato tutti. Una serata che non ha registrato incidenti di sorta e che non ha bloccato il traffico.
Così come dovrebbe essere in ogni analoga manifestazione. Poi tutti a casa con i motivi appena ascoltati ancora nelle orecchie e le luci del megapalco ancora negli occhi. Torino ha vissuto l’evento dell’anno con grande partecipazione e civiltà.
Gli U2 sono un gruppo rock irlandese, formatosi a Dublino nel ’76. Nella loro lunga carriera hanno venduto oltre 155 milioni di dischi e con il maggior numero di Grammy Awards ricevuti da un gruppo (bem ventidue) possono essere definiti uno dei più importanti gruppi musicali del globo. Sono entrati a far parte della Rock and Roll Hall of Fame nel primo anno in cui sono stati eleggibili, cioè dopo 25 anni di carriera. La rivista Rolling Stone li ha inseriti intorno alla ventesima posizione nella classifica delle migliori 100 band della storia. Dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artistica.
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