Finisce, ma forse non finisce, i Maya potrebbero avere ragione, oppure no: i Maya con la fine del mondo non c’entrano proprio nulla. E se comunque dovesse arrivare nel 2012 o giù di lì, l’importante è farsi trovare preparati e soprattutto, aver riso abbastanza da non partire col rammarico di essersi presi troppo sul serio. Il 2012 e le sue implicazioni – argomento destinato a diventare un vero e proprio tormentone di qui alla fatidica data del 21 deicembre 2012 – è il tema portante della nuova edizione del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi e dell’annessa mostra che è visitabile al Fortino di Leopoldo I fino al 26 settembre.
Curata da Cinzia Bibolotti e Franco A. Calotti, l’esposizione presenta le tavole di cinque disegnatori internazionali di fama e di una conquantina di appuntite matite nostrane, di quelle che non risparmiano nulla a nessuno, tantomeno ai potenti. E infatti Berlusconi è tra i bresagli preferiti, capace d’incidere, persino, sull’apocalisse. Così è per Maramotti: “Ma il mondo non doveva finire nel 2012?” chiede un angioletto al Padreterno. “Ci abbiamo provato — conclude l’Onnipotente — … poi Berlusconi doveva finire la legislatura!”
Ecco i partecipanti: Andrzej Krauze, Adam Korpak, Jens Hage, Yuriy Kosobhukin e Serghey Tunin, e poi tra gli oltre cinquanta disegnatori italiani troviamo: Allegra, Altan, Audisio, Beduschi, Biani, Bersani, Bruna, Careghi, Castellani, Cecigian, Contemori, De Angelis, Dotti, Greco, Fabbri, Fifo, Fontana, Frago comics, Franzaroli, Gentile, Greggio, Isca, Lele Corvi, Lombardi, Lo scorpione, Lubrano, Magnasciutti, Mah, Maramotti, Migneco e Amlo, Minoggio, Moise, Panif, Paparelli, Presciutti, Ricciarelli, Riverso, Rosellini, Scalia, Superbi, Tunin, Zaza, Ziliotto, Zurum ecc.
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