1960. Quando il mondo sembrò cambiare, 50 anni fa

E’ l’estate del 1960, ci si abbronza con la Tinterella di Luna di Mina e nel juke box impazza Neil Sedaka, ma quando il sole [...]

E’ l’estate del 1960, ci si abbronza con la Tinterella di Luna di Mina e nel juke box impazza Neil Sedaka, ma quando il sole comincia a tramontare è il Nostro Concerto di Umberto Bindi a far ballare i giovani guancia a guancia.

E’ il 1960, le macerie della guerra si sono finalmente raffreddate, e la Guerra Fredda – per momentanea illusione – fa un po’ meno paura: mesi prima Chruscev è stato il primo presidente sovietico ad andare in visita di stato negli Usa e con l’autunno, alla Casa Bianca viene eletto J.F Kennedy, una nuova era sembra cominciare. Sempre in autunno la Fiat lancia la 600 serie D, la piccola borghesia mette le ruote e accelera ma la rivoluzione è ancora lontana da venire.

Russia e America hanno intanto spostato il baricentro delle loro contese nello spazio: Jurij Gagarin ha ancora i piedi in terra (si librerà nello spazio solo nell’aprile del 1961), ma lo Sputnik 5, dopo aver compiuto 16 giri intorno alla terra, il 19 agosto riporterà vivo l’intero equipaggio formato da qualche ratto, caviette, conigli e due cani. Solo tre anni prima la cagnetta Laika era stata lanciata nell’immensità per una “missione” senza ritorno.

Tutto questo mentre  nel Regno Unito, un giovane di belle speranze di nome  John Lennon, si è esibito in un famoso locale con tre amici e sta valutando di cambiare il nome del gruppo da Quarry Men a Beatles. Il 17 agosto la scelta è definitiva, la band ottiene il primo contratto col suo nuovo nome.

E’ l’estate del 1960, il bikini, nato ufficialmente nel 1946, trova il lancio definitivo con la canzone di Brian HylandItsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Polka Dot Bikini” che dà l’avvio alla corsa al “due pezzi”. Sulle spiagge italiane se ne vedono ancora pochi, ma in compenso fa la sua prima apparizione il Cornetto Algida. E’ l’estate del 1960 l’Italia ha perso da qualche mese Fausto Coppi, morto a gennaio per una malaria non diagnosticata; però gioisce per l’oro di Livio Berruti alle Olimpiadi di Roma. E il mondo prende coscienza della “Dolce vita”: il film di Federico Fellini, uscito a marzo, a maggio vincerà la Palma d’oro al Festival di Cannes aprendo nell’immaginario globale il mito di una Roma capitale mondiale del “buon” vivere. Sono ormai passati sette anni da quello spogliarello della ballerina armena Aichè Nanà al ristorante il Rugantino. Il paparazzo Tazio Secchiaroli ne aveva immortalato il topless segnando con quello scatto l’inizio di una “vita dolce” che non sapeva ancora definirsi tale.

E’ il 21 luglio del 1960, Piero Manzoni presenta al centro Azimut di Milano una delle sue performance più famose, “la Consumazione dell’arte dinamica del pubblico divorare l’arte”. L’artista firma con l’impronta del pollice alcune uova sode che vengono distribuite al pubblico e mangiate sul posto. Le ancor più famose “Merde d’artista” arriveranno una manciata tempo dopo, nella primavera del 1961.

E’ il 1960, esattamente 50 anni fa: nascono il laser e la fotocopiatrice, la città di Brasilia e Tutto il calcio minuto per minuto; s’inaugura l’aeroporto di Fiumicino e Gino Paoli canta “La gatta”.

Moltissime altre cose sono accadute 50 anni fa, quando il mondo pare abbia cominciato a cambiare davvero. Nati in quell’anno: Bono Vox e Sean Penn che il mondo vogliono continuare a cambiarlo davvero; Diego Armando Maradona, che l’universo del calcio lo ha cambiato per il semplice fatto di averci fatto vedere come giocava. E come non ricordare i 50 anni di Franco Baresi, di Rosario Fiorello, di Luciano Ligabue e soprattutto quelli di Ayrton Senna, che dei suoi 50 anni non ha potuto vedere neppure l’alba. Questo pezzo è dedicato a lui.  (A.D)

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