Parte dalla Sicilia, la ritroveremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi nei principali teatri della Penisola. L’edizione del quarantennale di Jesus Christ Superstar firmata Massimo Romeo Piparo – che per l’occasione ha chiamato a raccolta alcune delle voci più belle del panorama musicale italiano – promette di replicare i successi delle tre edizioni passate, quando per 11 anni consecutivi, fatto eccezionale per un musical in lingua originale, è stato in cartellone nei teatri (dal 1995 al 2006), raccogliendo oltre un milione di spettatori in 19 regioni e 84 città per oltre mille repliche.
Proposto nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, con l’orchestra d
al vivo e trenta artisti sul palco, lo spettacolo prodotto dalla Planet Musical porta in scena un cast di spessore, con Mario Venuti nel ruolo di Pilato, Simona Bencini (già voce dei Dirotta su Cuba) la Maddalena, Matteo Becucci, (vincitore di XFactor 2, al suo debutto in teatro) nella parte di Giuda. Gesù è Paride Acacia e, al Sistina di Roma, Max Gazzè sarà Erode. Nel cast anche alcuni talenti che hanno legato il loro nome alle sorti del musical italiano come Massimiliano Giusto (Hannas), Cristian Ruiz (Simone), Ciccio Regina (Caifa). Le coreografie sono firmate da Roberto Croce, la direzione musicale da Emanuele Friello, le scenografie da Giancarlo Muselli e i costumi da Santina Ferro.
A completare lo spettacolo la proiezione del docu-film “So long Judas” con brani inediti e interviste a Carl Andreson, l’attore che nel 1973 interpretò nel film di Norman Jewison un indimenticabile Giuda. Nel 2000, in occasione del Giubileo fu lo stesso Anderson a riprendere il suo ruolo proprio nella rappresentazione firmata Massimo Piparo.
“Un’orchestra in smoking e nell’aria i suoni e le atmosfere di un decennio fra i più felici del nostro secolo. – scrive Piparo nelle note di regia – Ogni sera si rinnova il magico rito che ci restituisce l’idea di un mito eterno. Il suo confronto con la stessa ragione di essere: da un lato il popolo, dall’altro chi lo governa. Tutti nel contempo artefici e vittime di un tradimento commesso per amore da chi “vive per la morte” e il cui ruolo si compirà solo quando, abbandonata la veste istituzionale di custode di un sodalizio di vita, offrirà e procurerà per sé la morte.
Un mito eterno per un popolo che ancora oggi non ha smesso di subire il proprio martirioma ha visto moltiplicarsi la serie di martiri diretti o indiretti: si continua a morire perché altrove, in questa terra, è deciso così. Non cercate di trovare segni in questa messinscena, né confronti con epoche, fasi storiche: c’è l’eterno, intramontabile senso di angoscia per una umanità che da sempre elegge i propri messia per poi mandarli al martirio, crea i propri miti per poi distruggerli, professa la propria ideologia per prontamente rinnegarla.
Mi piace dedicare questo lavoro alla memoria di Salvatore Romeo, cha ha ispirato tutte le tappe della mia crescita personale e artistica”.
Il musical debutterà domani, 31 luglio in anteprima nazionale al Teatro Greco di Tindari, spettacolo inaugurale della prestigiosa Rassegna “Arte a Tindari”. Quindi arriverà sul palcoscenico dei principali teatri italiani, tra gli altri, al Teatro Sistina di Roma dal 19 ottobre al 14 novembre e a Milano al Teatro Smeraldo dal 16 al 28 novembre. Già fissate anche le date di Palermo, Gela, Bari, Jesi, Rimini, Assisi, Lugano, Bergamo, Torino, Genova, Bologna, Padova, Ascoli, Firenze, Brindisi, Cosenza, Messina, Catania e Catanzaro.
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