Estate a New York. Cocktail sul tetto, con veduta

Che New York sia una delle mete predilette degli italiani è un dato. La capitale del mondo conosce infatti ottimi motivi d’attrazione in ogni stagione, [...]

Che New York sia una delle mete predilette degli italiani è un dato. La capitale del mondo conosce infatti ottimi motivi d’attrazione in ogni stagione, anche nell’arroventato agosto: quando l’asfalto cittadino si liquefa sotto i sandali, e nel cielo s’addensa  una terribile cappa di umidità, aria calda e smog. Legittima l’aspirazione di ritrovarsi nel mezzo di una doccia collettiva di ragazzini che si contendono il getto dell’idrante, ma sono cose che capitano solo nei film di qualche anno fa. Non ci sperate.

Ad ogni modo, proprio in questa estate, e prendendo spunto da Roma, il sindaco Bloomberg ha disseminato nei luoghi ad intenso passaggio pedonale una serie di fontanelle. La notizia ha fatto il giro del mondo, l’acqua potabile è assicurata, ed è gratis.  Chi sceglie di visitare New York in estate non va considerato, ciò nonostante, un masochista. E’ nella bella stagione che proliferano feste e festival in ogni quartiere, cene oper air, pic nic, aperitivi in terrazza, o meglio – prendete nota – nei “roof top deck”. ( qui un’utile lista di appuntamenti) Per regalarsi qualche momento da new yorker, e capire quali sono i must che ne occupano il tempo libero, diventa infatti assolutamente necessario recarsi in uno dei tanti bar disseminati sui tetti e sulle terrazze dei grattacieli.  A dire il vero il rapporto indigeni – turisti può essere anche a netto favore di questi ultimi, ma l’esperienza è tipicamente newyorchese e non c’è altro termine: questi bar sono un’istituzione . Starsene al tavolino o addirittura tenere i piedi in piscina mentre si sorseggia un drink e lo sguardo vaga – quando può – oltre la dimensione claustrofobica del piano stradale, è la guduriosa maniera di vivere la città nella sua dimensione più straordinaria, quella verticale. Ma i bar da tetto, così prossimi al cielo, possono trasformarsi anche in un inferno per il turista non informato: ci sono quelli riservati solo ai soci, quelli aperti solo ai clienti dell’hotel sottostante e spesso, anche quelli regolarmente aperti al pubblico rimangono chiusi per feste private. Dunque prendete nota: è sempre meglio prenotare.

A questo punto rimandiamo ad utilissima e piccola guida pubblicata sul New York Times di bar sul tetto aperti al pubblico. Per l’autorevolezza della testata, la considerermo preziosa. Non tutti i luoghi indicati sono commentati postiviamente, ma proviamo a sintetizzare (qui l’articolo originale).

Ak Mad46 presso il Roosevelt Hotel (Madison Avenue at 46th Street; (212) 885-6095; mad46.com) – “ci sono siepi  ben curate e alcuni divanetti invitanti con vele bianche, i cocktail sono troppo dolci, i vini al bicchiere sono passabili, le coppe di plastica in cui le bevande sono servite sono inconsistenti, e il cibo è imperdonabile”. Inoltre per godere di una buona viata occorre starsene in piedi.

Vista penalizzante anche al bar sul tetto del Gramercy Park Hotel, però “l’estetica è accattivante… e gli snack effettivamente soddisfacenti, ma potrebbe essere necessario avere un collo da gru per vedere gli edifici vicini” (2 Lexington Avenue, at 21st Street; (212) 920-3300; gramercyparkhotel.com).

Il bar in cima al Peninsula Hotel, invece, “trasmette il senso inebriante che sei librarsi tra le nuvole […] a nord, un vasto panorama della Trump Tower a destra, una scheggia di Central Park fino al Metropolitan Museum of Art, le torri elegante del Time Warner Center a sinistra. È possibile impostare i gomiti e la vostra bevanda su una sporgenza mentre il sole tramonta, le luci notturne della città saligono, il traffico sotto s’alleggerisce, il suo suono s’indebolisce e una brezza scompiglia i capelli…” . (Peninsula Hotel, 700 Fifth Avenue, at 55th Street, (212) 903-3097; peninsula.com).

Commentato come decisamente glamour il “top” sul tetto dell ‘Hotel Strand. In quanto a veduta  “è difficile da battere. Si affaccia a sud e incornicia perfettamente l’Empire State Building, a pochi isolati di distanza”. (West 37th Street; (212) 448-1024; thestrandnyc.com).

Il codice di abbigliamento è diverso all’Hotel Gansevoort poiché il bar è fornito di fornito di piscina  E’ particolarmente frequentato dai turisti ed il servizio non è sempre impeccabile.  (Gansevoort Hotel, 18 Ninth Avenue, at 13th Street, meatpacking district; (212) 206-6700; hotelgansevoort.com).

E’ senza dubbio uno dei bar sul tetto più attraenti della città”, scrive il NYT  del Press, presso l’hotel  Ink48. “Un sacco di spazio, fatto di mobili, una piscina decorativa, in cui potete immergere le dita dei piedi, e un perimetro di vetro completamente trasparente, che ti fa sentire quasi come su una piattaforma galleggiante sul fiume Hudson”. (Ink48, 653 11th Avenue, at West 48th Street; (212) 757-0088; ink48.com).

Ultima segnalazione. Se cercate un’atmosfera stile Las Vegas ed un’esplosione di palme, ombrelloni giganti,  opere d’arte topiaria e tanto cattivo gusto, il nome da annotare è quello del “230 V”, nei pressi del Madison Square Park (Fifth Avenue, 29th Street a; (212) 725-4300; 230-fifth.com).

Buon viaggio e buon drink.

Il Mad46

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