“Splendori del Barocco defilato”, capolavori della Basilicata in mostra a Firenze

Capolavori dalla Basilacata nel fiorentino Palazzo Ricciardi per la mostra “Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al [...]

Capolavori dalla Basilacata nel fiorentino Palazzo Ricciardi per la mostra “Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento”, un percorso certo poco battutto tra le opere d’arte di una regione per il grande pubblico ancora in gran parte sconosciuta.

Curata da Elisa Acanfora, la mostra ianugura oggi per protrarsi fino al 5 settembre ed è promossa tra gli altri, dall’Università degli Studi della Basilicata in occasione del XXV anniversario della sua fondazione. Non è un caso che a fare da cornice a dipinti, disegni e sculture lignee mai usciti dalla regione siano le sale dello splendido palazzo fiorentino dove il napoletano Luca Giordano – tra i protagonisti della mostra – dipinse la sua celebre Galleria, considerata uno dei capolavori del barocco europeo.

L’evento si propone come la prima grande rassegna di riscoperta del barocco lucano, presentando a un vasto pubblico il capillare lavoro di studio sul territorio realizzato dall’Ateneo lucano svolto nel riunire opere di grande qualità e ottimo stato di conservazione disseminate nei vari comuni, conservate nei musei e recuperate dai depositi. Il titolo prende spunto da un breve racconto di Ermanno Olmi – che durante la sua visita nella città di Altamura, situata a poca distanza da Matera, rimase sorpreso e commosso per i valori umani e civili di questa “Italia defilata”. Lo spunto è stato così usato per tentare di definire i valori figurativi di una felice stagione artistica che tra ‘600 e ‘700 – tra Barocco e Rococò – si sviluppò in Basilicata e ai suoi immediati confini dando luogo ad una densità di opere straordinaria quanto inaspettata.

E fu proprio la situazione “defilata” e dunque distante dalle accademie e dalle corti a dettare i propri moduli, che diede vita a una maggiore libertà espressiva, non convenzionale, a volte persino bizzarra. Sorprendente la ricca sezione della scultura lignea, che presenta solo opere “firmate”  mentre nell’ampia rassegna di dipinti  troviamo – tra le altre – opere di Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Paolo De Matteis, Andrea Miglionico, Giuseppe e Matteo Simonelli, Giacomo Del Po, Domenico Antonio Vaccaro, Pietro Bardellino. Info: www.splendoridelbarocco.it

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