S’avvicina l’apertura del museo Sassu di Atessa, fissata per le ore 18 del 5 agosto prossimo. Conterrà novanta lavori su carta, molti sono inediti (disegni, acquerelli, pastelli e tempere) e centoventi opere grafiche scelte (acquefor
ti, acquetinte, litografie e serigrafie) del grande artista del ’900 italiano. Si tratta della collezione di Alfredo e Teresita Paglione, affidata alla città di Atessa. Capolavori che permetteranno di aprire il Museo Sassu nel decimo anniversario della scomparsa del grande maestro del Novecento.
“La rassegna – si legge nella presentazione dell’impianto museale – ripercorre le tappe più importanti della sua vita e della sua produzione artistica a partire dalle opere futuriste del 1927-28, per poi soffermarsi sui lavori degli anni ’30, tra cui i famosi Uomini rossi e i Ciclisti, i Caffè, le Battaglie, i disegni del carcere di Fossano realizzati tra il 1937 e il 1938, le Crocifissioni e i Concili degli anni ‘40, fino alle Corride spagnole degli anni ‘60. Sassu, scomparso il 17 luglio del 2000 a Pollença (Mallorca, Spagna), viene ricordato con tre significativi eventi: la mostra presso il Museo di Villa Urania a Pescara, in corso sino a settembre, incentrata sulla produzione in ceramica e l’apertura dei due nuovi musei a lui dedicati ad Atessa, in Abruzzo, e a Thiesi,
in Sardegna, dove trascorse alcuni anni della giovinezza“.
Atessa con il nuovo museo rende omaggio all’artista sottolineando il legame con la terra d’Abruzzo: Sassu nel 1964 ha realizzato una grande opera murale “Il Concilio Vaticano II” presso la Chiesa di Sant’Andrea a Pescara e nel 1987 in anteprima assoluta espose la “Divina Commedia”, una raccolta di 112 olii, al Castello Gizzi di Torre De’ Passeri, in provincia di Pescara. Ancora nel ’97 ha realizzato la mostra di arte sacra con cui viene aperto il Museo dello Splendore di Giulianova. Qualche anno dopo, nel 2003, presso la Fondazione Carichieti è stata inaugurata la mostra permanente de “I Promessi Sposi”, 58 straordinari acquerelli ispirati al romanzo di Alessandro Manzoni, opere donate da Alfredo e Teresita Paglione alla città di Chieti.
“Il catalogo del nuovo Museo Sassu di Atessa, edito da Silvana Editoriale, contiene – continua il comunicato – testi di Giulio Borrelli, Elena Pontiggia, Elsa Betti e un’intervista di Giovanni Gazzaneo ad Alfredo Paglione, noto gallerista e cognato del maestro.
La collezione Alfredo e Teresita Paglione, collocata ad Atessa, non è che una tappa del percorso iniziato nel 2000 quando il mecenate abruzzese, a seguito della chiusura della sua galleria di Milano “Appiani Arte Trentadue”, decide di fare dono di buona parte del suo patrimonio, di centinaia d’opere, alla sua cara Regione.
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