“Baci rubati e amorose passioni” tra le mura di Castel del Monte

Le arti sembrano proprio non poter prescindere dall’amore. L’amore tragico per un meodramma che si rispetti, o l’idillio pastorale se la mano che dipinge la [...]

Le arti sembrano proprio non poter prescindere dall’amore. L’amore tragico per un meodramma che si rispetti, o l’idillio pastorale se la mano che dipinge la tela è del ‘700. E al centro della scena sempre e comunque la figura femminile, le donne vittime o talvolta artefici di travolgenti passioni, le eroine di amori contrastati o, in contrappunto, le fragili creture in balia del tempo e del mondo. A seconda dell’epoca e dell’ispirazione, ecco le virginali madonne o le potenti tentatrici, ecco le Francesca da Rimini, le Isotta, le Giulietta; ma pure Desdemona, Gertrude e Violetta, tutte a raccontare – ciascuna nel suo tempo, ciascuna nel suo contesto “mitico”, di “Baci rubati e amorose passioni”.

Così s’intola la mostra che pone queste eroine dell’amore perduto (o più raramente ritrovato) al centro di un percorso che fino al primo di novembre si snoda nelle sale dense di suggestioni di Castel del Monte, patrimonio mondiale dell’Umanità. Dove aleggia lo spettro di Federico II, illuminato mecenate in tanti settori dell’arte e della conoscenza, nel sito intriso di simbolismi che qualcuno considera essere stato costruito per diventare una sorta di tempio del sapere, la mostra va ad aprire una nuova stagione espositiva che s’annuncia ricca di appuntamenti di grande rilievo culturale.

Curata da Michela Tocci, direttore di Castel del Monte, e dalla storica dell’arte Lorenza Tonani, di Alef, “Baci rubati e amorose passioni nell’arte e nella letteratura fra Settecento e Ottocento” propone  trenta dipinti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private dell’Italia centro-settentrionale, accostati a sette opere di area meridionale di proprietà di Banca Carime. Amore e passione come temi che a partire dal Sei-Settecento aprono in Europa ampie riflessioni sulla loro natura e, soprattutto, sulla possibilità di rappresentarle attraverso la musica, l’arte figurativa, i drammi teatrali; Arti che prendono a simbolo miti o  prsonaggi letterari per raccontare il sentimento in tutte le sue infinite sfaccettature.

Amore come mistero insondabile ed elemento magico per i sette dipinti realizzati da artisti meridionali come Giaquinto, De Matteis, Altamura. In rassegna le storie di coppie emblematiche come  Rinaldo e Armida, Erminia e Tancredi, Aurora e Cefalo, Enea e Didone.

Il percorso prosegue con opere di autori come Hayez, il Piccio, Cremona, Previati e tavolozza sentimentale si arricchisce di temi: c’è la colpevole visione ottocentesca dell’amore incarnato da eroine come Isotta, Francesca da Rimini e Giulietta; ci sono le vittime di un Medioevo feroce e insensibile alla fragilità, l’epoca dei baci rubati, come preludio all’esplosione di un sentimento non ammesso dall’ordine sociale e morale. Donne che perciò non possono vivere il loro amore, come

Piccarda Donati, Lucrezia Borgia, Pia de’ Tolomei e perché no,  Desdemona e Anna Bolena che nel nome dell’ordine sociale diventano vittime dei loro stessi amanti.

Alla Mostra sono abbinati sei appuntamenti dedicati al tema “Baci rubati e Amorose passioni – Eventi“, rivolti anche ad un pubblico giovane, per ribadire il ruolo che Castel del Monte, luogo di eccellenza del contesto territoriale, svolge quale attrattore per un turismo culturale variegato.

Informazioni - Castel del Monte – tel:0883.569997 www.casteldelmonte.beniculturali.it/ - www.bacirubaticasteldelmonte.com/

Paolo de Matteis Rinaldo e Armida circa 1719-1720 olio su tela Bari, Collezione Banca Carime

Giuseppe Poli Paolo e Francesca prima metà del XIX secolo olio su tela Bergamo, Accademia Carrara

Pacifico Buzio Imelda de' Lambertazzi presso il cadavere dell'amato 1864 olio su tela Pavia, Musei civici

Francesco Saverio Altamura Le nozze di Buondelmonte con la Donati 1858-1860 ca. olio su tela Bari, Collezione Banca Carime

Alessandro Guardassoni Anna Bolena forsennata sentendosi priva del diadema reale 1843 olio su tela Bologna, Istituzione Galleria d'Arte Moderna, collezioni storiche

Francesco Didioni Otello e Desdemona 1892-1894? olio su tela - bozzetto Collezione privata

Stefano Ussi Pia de' Tolomei 1855-1860 olio su tela Collezione privata

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