Giffoni Film Festival, tra cartoon e tabù

Tra sorrisi, leggerezza e temi seri, il Giffoni Film Festival, edizione numero 40 s’appresta a vivere la sua terza giornata. Oggi di scena due eroi [...]

Tra sorrisi, leggerezza e temi seri, il Giffoni Film Festival, edizione numero 40 s’appresta a vivere la sua terza giornata. Oggi di scena due eroi di “cartone”: l’orco verde Shrek, in “carne ossa” e gadget per presentare  il teaser di “Shrek e Vissero Felici e Contenti“, (forse) ultimo capitolo della saga animata più redditizia di sempre (oltre 2 miliardi di dollari incassati in tre film), in uscita nelle sale italiane il 25 agosto.

E poi un eroe “negativo” dalla simpatia estrema: Gru, ovvero il protagonista di “Cattivissimo me” nuovo cartoon Universal in 3D che in Italia uscirà il 15 ottobre doppiato da Max Giusti. Il cattivissimo Gru (in americano la voce è di Steve Carell), gode nel fare agli altri cose deliziosamente cattive e vuole diventare il più cattivo di tutti i tempi, ha in mente nientemento l’idea di rubare la luna.  Ma nel fondo del cattivone batte un cuore tenero e basteranno tre piccole orfanelle per capirlo. Diretto da Pierre Coffin e Chris Renaud, ex genio della Marvel e della Dc Comics, già artefice di Era Glaciale e Ortone, “Cattivissimo me” è,  come spiega il produttore Chris Meledandriuna commedia basata su un personaggio che fa cose che ognuno di noi vorrebbe fare. Quando sei nella fila veloce alla cassa del supermercato e la persona davanti a voi ha 25 pezzi e vorrebbe pagare con un assegno, ecco, quello sarebbe il momento giusto per usare il raggio congelatore“.

Tuttavia il Festival di cinema per ragazzi più famoso al mondo come la sua storia insegna tratta con coraggio anche i temi più difficili, come quello della  malattia di un bambino e, inesorabilmente, della sua morte.  Sono due i film in concorso ad affrontare in modi diversi il tema del cancro infantile: “Seeding dreams”, che sarà proiettato oggi nella categoria Elements + 10, e “Oscar and the lady in pink”, tratto dall’omonimo best seller tradotto in oltre 40 lingue e atteso per la settimana prossima, nella categoria Generator + 13.

Seeding dreams” è la toccante storia di Théo, 6 anni, che è affetto da cancro. In un libro per bambini scopre che la luna ha poteri curativi. Con l’aiuto del fratello maggiore, Arthur, e di Pierre, che lavora di notte presso l’ospedale come un portiere, comincia a cercare un pezzo di luna.

In “Oscar and the lady in pink” protagonista è Oscar, un bambino di 10 anni degente in un ospedalei. Solo Rose, la scontrosa

Oscar and the lady pink

signora che gli consegna le pizze, parla chiaramente con lui e gli dice la verità sulla sua malattia. Per farlo distrarre, Rose propone ad Oscar un gioco: d’ora in poi faranno finta che ogni giorno di Oscar vale 10 anni. In questo modo, la donna offre al bambino una vita intera nel giro di pochi giorni. “Questo racconto è arrivato al cuore della gente. I primi a leggerlo sono stati medici che ne acquistate dozzine di copie per darle al personale delle loro cliniche o ad alcuni dei loro pazienti,- ha commentato il regista ed autore del libro Eric-Emmanuel Schmitt, che ha esordito con il successo Odette Toulemondeha contribuito all’umanizzazione dell’ospedale e ha aiutato a comprendere la posizione degli ammalati

Per la parata di nomi noti del cinema italiano, ieri si sono proposti alle interviste dei ragazzi Sofia Bruscoli e Gabriele Greco.

Sofia Bruscoli

Gabriele Greco

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