Cinquant’anni di risate all’italiana approderanno alla Mostra di Venezia. Sarà infatti dedicata al cinema comico nazionale, ai suoi protagonisti e ai grandi dimenticati, la retrospettiva della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (1-11 settembre) intitolata La situazione comica (1937-1988).
Curata da Marco Giusti, Domenico Monetti e Luca Pallanch, con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, la retrospettiva propoporrà una trentina di opere dagli anni ’30 ai pieni anni ’80.
Di tutti i generi italiani, il comico è sempre stato il grande polmone economico e popolare del nostro cinema, dai tempi di Totò giù fino ai cinepanettoni. E se l’interesse della critica è quasi sempre mancato, l’omaggio di Venezia al genere somiglia ad un gesto di riparazione.
Alcuni dei più popolari comici italiani (Diego Abatantuono, Lino Banfi, Lando Buzzanca, Christian De Sica, Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Gigi Proietti, Carlo Verdone, Paolo Villaggio) ricorderanno in Mostra film e comici del passato, ai quali possono essere accostati nel gioco delle discendenze e delle affinità, che caratterizza la storia della comicità nel nostro cinema. Alessandro Gassman, Gianmarco e Ricky Tognazzi presenteranno opere di Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. Testimoni eccellenti (registi, sceneggiatori, attori), della nostra comicità “scorteranno” a Venezia i film della retrospettiva: Lorenza Indovina, Mario Monicelli, Marco Risi, Emanuele Salce, Franca Valeri, Carlo ed Enrico Vanzina.
La retrospettiva si divide in due programmi, uno più legato al cinema del passato in Sala Volpi (Palazzo del Cinema) e uno più contemporaneo in Sala Perla.
Il programma che avrà luogo in Sala Volpi include 20 lungometraggi oltre ad alcuni episodi, e ripercorre le gesta dei più grandi comici italiani attraverso la scelta di un film che li rappresenti degnamente, in un arco temporale che va dagli anni ’30 fino alla metà degli anni ’70, quando l’avvento delle tv private ha cambiato radicalmente faccia alla comicità. Fra i film proiettati: Tutta la città canta, rara incursione nel comico del maestro del cinema di paura Riccardo Freda; L’onorata società, una delle prime prove della coppia Franchi-Ingrassia, lanciati da Domenico Modugno, qui attore e produttore, e diretti da uno dei futuri mattatori della Banda Arbore, Riccardo Pazzaglia; Io non spezzo… rompo, con uno strabiliante Alighiero Noschese che fa il verso al Volontè di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto; l’inedito Gassman de Lo scatenato dell’outsider Franco Indovina.
Il programma che avrà luogo in Sala Perla include 7 lungometraggi, ed è più legato alla contemporaneità (anni ’70-’80). Popolari comici italiani (Abatantuono, Banfi, Christian De Sica, Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Gigi Proietti, Carlo Verdone, Paolo Villaggio) hanno scelto, nella loro filmografia, un’opera alla quale sono particolarmente legati e che in molti casi rappresenta un autentico cult (come Febbre da cavallo, Eccezzziunale… veramente o Vacanze di Natale, il capostipite del più fortunato filone del cinema italiano contemporaneo).
La situazione comica (1937-1988) rappresenta la continuazione del lavoro iniziato dalla Mostra nel 2004, e che da allora ha rilanciato attraverso le retrospettive il recupero del cinema italiano invisibile.
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