Rencontres d’Arles, la fotografia è di casa in Provenza

Per gli appassionati i “Rencontres d’Arles” hanno bisogno di ben poche presentazioni, nell’annuale calendario annuale dei festival sono forse il più importante evento mondiale dedicato [...]

Per gli appassionati i “Rencontres d’Arles” hanno bisogno di ben poche presentazioni, nell’annuale calendario annuale dei festival sono forse il più importante evento mondiale dedicato alla fotografia, luogo dove gli emergenti trovano consacrazione e i grandi la giusta vetrina.

E infatti nel corso degli anni la rassegna provenzale ha ospitato molte delle figure più importanti dell’arte fotografica: Ansel Adams, Brassai, André Kertesz, Martin Parr e più recentemente Nan Goldin, nomi di punta per una programma che comprende innanzitutto mostre – in questo 2010 ben sessanta, visitabili fino al 19 settembre – e poi incontri, masterclass di pratica fotografica ed altro.

Retrospettive e percorsi tematici sono la parte più significativa del festival, laddove spicca in questa 41ma edizione la presenza dell’Argentina, rappresentata da cinque artisti contemporanei nel padiglione del Parc des Forges (Leandro Berra, Adandia Marcos, Gabriel Valansi, Marcos Lopez, Sebastiano Mauri), quindi da Oscar Bony e Augusto Ferrari (promenade Silver) e da David Lamelas (promenade Rock). Un nome su tutti, quello di Leon Ferrari è lui l’ospite d’onore ai Rencontres. La Biennale di Venezia gli attribuì il Leone d’oro nel 2007 e, dopo una mostra al Museum of Modern Art di New York e al Reina Sofia di Madrid, la sua opera viene  presentata per la prima volta in Francia in occasione del festival.

La retrospettiva curata da Andrés Duprat nella Cappella di Sant’Anna prende come pretesto le “cartoline” di Ferrari presentando al contempo installazioni, disegni, sculture che esprimono il suo anticlericalismo e la sua diffidenza nei confronti delle dittature.

Sei percorsi per sei temi, ognuno dei quali parte con un ospite d’onore o una mostra iconica.  Intrigante è la promenade dedicata al Rock, un’esplorazione sul rapporto tra musica e fotografia che quest’anno vede in campo la prima mostra dedicata a Mick Jagger, certo l’artista più fotografato della scena musicale. Per quasi cinquant’anni, il volto della rockstar ha giocato un ruolo fondamentale  nel processo d’ammirazione universale dei suoi fan. Il suo viso, assieme al suo modo di muoversi hanno partecipato alla creazione del mito del maschio più sexy del suo tempo. Attraverso gli scatti fotografici che gli sono stati dedicati dal 1960 ad oggi non solo si ripercorre un’intera carriera, ma la storia dell’evoluzione della ritrattistica nell’ultimo mezzo secolo. Tra i “nomi” presenti nella sezione rock: Andy Warhol e Robert Mapplethorpe.

Troppo denso il programma per elencarlo nel dettaglio, rimandiamo al sito ufficiale della manifestazione www.rencontres-arles.com, ma non possiamo esimerci dal segnalare la retrospettiva dedicata a Mario Giacomelli, un’antologia del lavoro del maestro di Senigallia scomparso nel 2000, le cui opere sono anche nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York. Allestita al piano terra della cappella di San Martin Mejan e curata da Alessandra Mauro la mostra propone anche un importante insieme di opere astratte.

Mario Giacomelli, Scanno 1957 (Copyright Rencontres d'Arles)

ROCK

Mick Jagger, parigi 1966 (Copyright Rencontres d'Arles)

Dennis Morris, Sid Viciuous 1977 (Copyright Rencontres d'Arles)

jean Pigozzi, Keith Richards 1981 (Copyright Rencontres d'Arles)

E ANCORA

Leon Ferrari (Copyright Rencontres d'Arles)

lea Golda Hotterman (Copyright Rencontres d'Arles)

Lea Golda Hotterman (Copyright Rencontres d'Arles)

Marcos Lopez (Copyright Rencontres d'Arles)

Linder (Copyright Rencontres d'Arles)

la prima fotografia assieme di Simone de Bovuar e Jean Paul Sartre, Parigi 1929 (Copyright Rencontres d'Arles)

Paolo Woods (Copyright Rencontres d'Arles)

Liu Xiao Fang

William Wegman, Polaroid 1987 (Copyright Rencontres d'Arles)

Pierre Jahan, 1943 (Copyright Rencontres d'Arles)

Mario Pascual, 2008 (Copyright Rencontres d'Arles)

Augusto Ferrari (Copyright Rencontres d'Arles)

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag