Un festival di lunga storia, autorevole, denso di ospiti internazionali, la bella piazza Grande come suggestiva cornice delle proiezioni e il tutto a una manciata di chilometri dal confine italiano, sulle rive del lago Maggiore. In attesa dell’annuncio della selezione della 63ma edizione del Festival di Locarno, prevista per mercoledì 14 luglio, dal Canton Ticino arrivano poco a poco le prime anticipazioni fornite dal nuovo direttore artistico Olivier Père, giornalista cinematografico francese, già delegato generale della Quinzaine des réalisateurs a Cannes, che ha sostituito alla guida della kermesse di agosto Frédéric Maire.
Per ammissione generale, Locarno è il quarto festival per importanza e prestigio dopo Cannes, Venezia e Berlino, una posizione da difendere abbinando qualità delle proposte e popolarità dei protagonisti. Un’alchimia non facile, soprattutto se si vogliono lanciare sguardi approfonditi alle cinematografie cosiddette emergenti o, tanto per restare nel solco della storia di Pére, dare il giusto spazio agli indipendenti e ai film d’autore. Ad ogni modo ecco quanto trapelato sino a questo momento: l’Excellence Award Moët & Chandon 2010, premio che ogni anno viene conferito ad uno o più attori di rilievo sulla scena internazionale, andrà a Chiara Mastroianni. La cerimonia di consegna avverrà venerdi 6 agosto sulla Piazza Grande, mentre il giorno dopo, al Forum, il pubblico avrà la possibilità di assistere a una conversazione con l’attrice.
Altro anticipo sul programma riguarda il regista italiano Daniele Gaglianone (I nostri anni, Nemmeno il destino) che presenterà a Locarno in prima mondiale il suo terzo lungometraggio di finzione dal titolo Pietro. Nel 2008, Gaglianone aveva già partecipato al Festival con la proiezione fuori concorso del documentario Rata Nece Biti (Non ci sarà la guerra), vincitore nel 2009 del David di Donatello come Migliore documentario italiano.
Il Concorso internazionale accoglierà inoltre per la prima volta in piazza Grande il regista canadese Bruce LaBruce (Hustler White, The Raspberry Reich) che presenterà la prima internazionale di L.A. Zombie, coproduzione tra Germania, Stati Uniti, Francia. Saranno una ventina i film in lizza per il prestigioso Pardo d’oro da 90mila franchi svizzeri. La giuria del Concorso internazionale, presieduta dal regista Eric Khoo (Singapore), sarà composta dall’attrice Golshifteh Farahani (Iran), dall’attore Melvil Poupaud (Francia) e dai registi Lionel Baier (Svizzera) e Joshua Safdie (Stati Uniti).
È stata inoltre resa nota la partecipazione dell’attrice italiana Anita Caprioli (Non pensarci, Good Morning, Aman) nella giuria del Concorso Cineasti del presente.
La 63esima edizione del Festival del film Locarno si terrà dal 4 al 14 agosto prossimi.
© Riproduzione riservata



