Viaggi, ecco i gadget da non lasciare a casa

Una premessa: si parla di viaggi e non di vacanze. Spesso le due cose coincidono ma i concetti “di partenza” sono diversi. Vacanza, dal latino [...]

Una premessa: si parla di viaggi e non di vacanze. Spesso le due cose coincidono ma i concetti “di partenza” sono diversi. Vacanza, dal latino vacàre, essere libero, vuoto, senza occupazioni. Il viaggio, invece, è qualcosa che non svuota (se non le tasche) ma riempie ed ha sempre – diciamo quasi sempre – qualcosa di romantico, un accento di ricerca, ovvero di conoscenza. Il che lo assimila al concetto immediatamente successivo, quello di avventura.

Si può immaginare di dirgersi via terra a Capo Horn o di discendere in canoa il Rio delle Amazzoni, ma potrebbe essere egualmente avventuroso ritrovarsi, magari senza cibo né acqua, su un trenino nell’entroterra della Turchia o della Sardegna o perché no, sulla metropolitana di New York. Ma il viaggiatore attento, quello da manuale, non si lascia mai sorprendere dalle evenienze, nella “sacca” assieme alle guide di rito pone una moltitudine di oggetti utili, i gadget del viaggiatore: dal lettore mp3 alla fotocamera digitale, magari con cavalletto telescopico, passando per il ricevitore Gps con mappe aggiornate a domani per finire in una serie di “classici” che diventano irrinunciabili ancor di più quando la meta non sono le città.   

E allora quale viaggiatore attento rinuncerebbe ad un coltellino svizzero, uno di quegli oggetti multifunzione che da soli valgono l’utensileria di mezza casa: buoni per stappare una birra in pieno deserto salato, tagliarsi una fetta di cacio se ci si ritrova da soli in compagnia di pecore,  sistemare i fili di una batteria, ricucire un bottone saltato, riavvitare la ruota di un trolley, sbucciarsi un ananas su una spiaggia del Caribe, …e così via. Ebbene sì, non c’è tecnologia che possa soppiantare un buon coltellino multifunzione. Più utile di quanto si possa immaginare, una lampada tascabile, magari una di quelle moderne a led, vi permetterà di leggere al buio e magari anche di ritrovare la strada. Leggera, economica, come il taccuino, che sì, anche quello deve esserci nel bagaglio del viaggiatore. Oggetto troppo romantico? Le idee che nascono durante un viaggio sono preziose, sempre, meglio non perderle. E se la Moleskine è utile allo spirito, il viaggiatore attento non dimentica mai di mettera in valigia un kit da viaggio di pronto soccorso con bende, cerotti, antidolorifici, salviette per le punture d’insetto e altri strumenti essenziali per affrontare gli urti e i graffi che in certi viaggi sono quasi inevitabili.  E a questo punto l’essenziale sembrerebbe esserci e invece: il viaggiatore prudente si assicura di non poter essere derubato munendosi degli appositi portafogli antiborseggio; compra un adattatore per le prese elettriche (c’è da caricare telefonino, macchina fotografica, I-Pod e magari anche il notebook) e per far sì armamentari ed abiti riescano ad entrare negli spazi limitati di una valigia, non dimentica mai un paio di sacche con la valvola per aspirare l’aria.

Ma la comodità del viaggio non è tutto, connettersi con gli altri fa parte dell’esperienza, ne è parte integrante, essenziale: e qui possono tornare buone le carte da gioco o, perché no, gli altoparlanti dell’mp3 per condividere la musica nei momenti di relax. Tutto questo vi sembra inutile perché quando partite vi servite solo di hotel superlusso e non vi allontanate mai dai centri urbani? Peccato, non siete veri viaggiatori.

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