Riprendiamo da Adnkronos “Trent’anni dopo Il nome della rosa, Umberto Eco ha scritto un nuovo romanzo, questa volta ambientato nell’Europa del XIX secolo tra spie, politici, sovrani e cospiratori di varia natura. Si intitola Il cimitero di Praga e sarà pubblicato nel prossimo mese di ottobre da Bompiani. Stando a indiscrezioni raccolte dall’Adnkronos nell’entourage di colui che viene considerato il più noto itellettuale italiano vivente, Il cimitero di Praga sarà un volume tra le 450 e le 500 pagine, dove Umberto Eco ricostruisce con estrema fedeltà lo scenario storico dell’Ottocento tra cospirazioni, rivolte e rivoluzioni“.
L’ultimo libro di Umberto Eco, La vertigine della lista (edito, come sempre da Bompiani) è un saggio non accademico targato 2009 che raccoglie considerazioni sulla costante presenza nell’Arte di elenchi, liste, enumerazioni e schedari. Una “lista delle liste” che compaiono in letteratura e nelle arti figurative che Eco aveva anche trasformato in una mostra allestita al Louvre dallo scorso mese di novembre a febbraio. E se vertiginosa come una lunga lista è l’elenco delle opere di saggistica del celebre semiologo, l’aspetto narrativo della sua produzione comincia “solo” con “Il nome della Rosa“, del 1981, che è ancora il romanzo italiano (tra quelli moderni) più venduto al mondo. Seguono, nel 1988 “Il pendolo di Foucault“, nel 1994 “L’isola del giorno prima“; nel 2000 “Baudolino” e, nel 2004 “La misteriosa fiamma della regina Loana“. Aspettiamo, con ansia.
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