E’ stata un successo, da Sotheby’s, a New York la vendita all’asta delle 1200 istantanee del fondo Polaroid, la grande collezione messa insieme a cominciare dal 1960 dallo stesso Edwin Land, l’inventore della rivoluzionaria pellicola autosviluppante. Imagini di Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Robert Rauschenberg, Chuck Close, David Hockney e poi Ansel Adams, del quale sono stati messi all’incanto 400 scatti. Il tutto per dirci che quell’apparecchio fotografico che per qualcuno sembrava poco più di un giocattolo – per molti un dono da prima Comunione – ha davvero contribuito a cambiare la storia della fotografia, annullando di fatto ogni distanza tra ispirazione e realizzazione dell’immagine compiuta.
Com’è andata l’asta? Il 90 per cento delle opere è stato battuto, la cifra complessiva raggiunta è stata di 8,9 milioni di euro 8circa 10 milioni di dollari). Ed il prezzo più alto, circa 800mila euro (al cambio) è stato battuto per una grande stampa del 1938 (dunque non Poalroid) di Ansel Adams. I soldi raccolti serviranno per rimborsare i creditori della compagnia che ha dichiarato fallimento nel 2008.
La leggendaria Polaroid fondata da Land è infatti ormai solo storia. E leggendaria è la sua nascita. E’ il 1943 ed Edwin Land è in vacanza con la sua famiglia a Santa Fe. Come tutti i padri in vacanza, macchina fotografica alla mano, riprende la figlia minore, Jennifer, che dopo aver posato chiede al papà perché non possa vedere la foto all’istante. E’ l’illuminazione, Land raccoglie la sfida involontaria lanciatagli dalla figlia e nel giro di un’ora eccolo contattare il proprio avvocato per avviare la pratica del brevetto di un dispositivo che col solo scatto produca fotografie al suo stesso interno. La storia, o la leggenda, ci dice che a Land sia bastato solo un pomeriggio per inventare il concetto di fotografia istantanea; e istantanea è stata la vendita della sua prima macchina fotografica (con pellicola) che fu venduta a qualche ora dall’esposizione in un grande magazzino di Boston; era il 1948.
“Questa è stata la prima volta nella storia del nostro mercato che abbiamo offerto una raccolta basato su una tecnologia, piuttosto che su un artista o un tema”, ha detto Denise Bethel, direttore del Dipartimento fotografie di Sotheby’s New York. Ed anche questo è un primato, tuttavia i “materiali Polaroid, nelle mani di innumerevoli artisti, hanno ri-definito l’estetica del 20 ° secolo – ha precisato – . E ‘un testamento alla versatilità dell’invenzione di Land le cui pellicole e le cui telecamere hanno attratto artisti diversi come Ansel Adams e Lucas Samaras”.
Edwin Herbert Land nasce nel Connecticut nel 1909. Dopo un anno ad Harvard,
si trasferisce a New York, dove, lavorando da solo e senza sostegno, mette a a punto un materiale leggero-polarizzante. Nel 1932, unendo le forze con il suo ex professore di fisica ad Harvard, George Wheelwright III, dà vita alla Land- Laboratori Wheelwright, ditta che capitalizza le nuove tecnologie di Land, con applicazioni diverse come occhiali da sole, filtri fotografici e strumenti ottici. Nel 1937, l’azienda diventa la Polaroid Corporation. Land e la sua società producono intanto molte applicazioni militari – siamo ormai negli anni ’40 – come visori notturni, munizioni potenziate ed altre invenzioni protette dal segreto militare. L’invenzione più famosa di Land, tuttavia, resta il suo sistema fotografico istantaneo che, per la prima volta, ha dato a fotografi professionisti e dilettanti l’opportunità di vedere le loro immagini un momento dopo dopo l’esposizione.
Il complesso processo di sviluppo di una stampa fotografica tradizionale che comportava ore nella camera oscura, con la chimica e l’estrema precisone dei tempi, è ora ovviato dall’invenzione salutata come una meraviglia della tecnologia moderna. Dalla sua introduzione, la fotografia Polaroid ha un incommensurabile riscontro popolare anche se è considerata quasi esclusivamente cosa da dilettanti. Ma in seguito le Polaroid hanno affascinato intere generazioni di fotografi professionisti e di artisti, curatori di musei e collezionisti. Ed è così che il diffuso utilizzo creativo della sua invenzione spinge Land a mettere assieme una collezione di opere realizzate con materiali Polaroid. Cominciata in maniera informale, negli anni successivi la raccolta di fotografie (parte della quale messa all’asta nei giorni scorsi) è cresciuta in modo più sistematico, ufficialmente solo nel 1960
nasce la Polaroid Collection of Photography. Alla raccolta per gran parte contribuisce Ansel Adams, amico di Land, che grazie ai suoi scatti è determinante nell’affermazione della tecnologia Polaroid anche per opere con qualche merito estetico. Ma col tempo, e grazie anche ad un programma di sostegno artistico, sono diventati numerosi i fotografi i cui nomi sono collegati con la tecnologia Polaroid, in particolare quelli che utilizzano la famosa fotocamera da 20×24 pollici, tra cui Chuck Close, William Wegman, e David Levinthal e molti altri.
Nel Febbraio del 2008, la Polaroid Corporation ha annunciato la cessazione della produzione di pellicole istantanee. Nel 2007 era cessata la produzione di fotocamere. Il marchio, rilevato da una nuova società, ha assunto come direttore cretivo Lady Gaga ed ha lanciato sul mercato un nuovo prodotto, la Poalroid 300, realizzata in collaborazione con Fujifilm. Costa 90 dollari e 10 è il prezzo di un pacco da 10 stampe. Ma in quanto al fascino, quello è perduto per sempre.
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