L’opera d’arte per coltivare il ricordo e farsi essa stessa testimonianza. E’ quanto capita a Bologna vistando il Museo per la Memoria di Ustica dove l’arte così come la triste carcassa dell’aereo Itavia ricordano le 81 vittime di quel volo abbattuto esattamente 30 anni fa sul cielo del Mediterraneo. In occasione del XXX anniversario della strage, il dipartimento educativo del MAMbo (Museo arte moderna Bologna) propone una serie di visite guidate speciali al Museo.
Si terranno a partire da domenica 27 giugno e si protrarranno – in date stabilite – sino ad agosto. Le visite presenteranno l’installazione che l’artista francese Christian Boltanski ha creato per la città, mettendola a confronto con il lavoro di altri artisti che hanno scelto l’opera d’arte come segno indelebile di una memoria collettiva. L’opera di Boltanski circonda i resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980, mentre si dirigeva verso l’aeroporto di Palermo. Le 81 vittime sono ricordate attraverso altrettante luci che si accendono e si spengono al ritmo di un respiro e da 81 specchi neri che riflettono l’immagine di chi percorre il ballatoio intorno al relitto, mentre 81 altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri comuni e universali, che sottolineano la casualità e l’ineluttabilità della tragedia. Intorno ai resti dell’aereo, gli oggetti personali appartenuti ai passeggeri sono raccolti in dieci casse nere che li evocano mente li rendono invisibili, lasciando al visitatore il compito di arrivare ad una propria rappresentazione dell’accaduto.
Il Museo per la Memoria di Ustica è stato inaugurato il 27 giugno 2007 ed è stato realizzato grazie alla determinazione dell’associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, presieduta da Daria Bonfietti. È sostenuto da: Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Ministero della Giustizia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Informazioni: www.mambo-bologna.org/museoustica
© Riproduzione riservata



