Manca soltanto la definizione del contratto e una firma e “già dai primi giorni di luglio sarò operativo nella mia nuova redazione” queste le parole di un Enrico Mentana, determinato come sempre e pieno di energia.
Dopo un anno e mezzo al box – il suo rapporto di lavoro con Mediaset si chiuse burrascosamente per il “caso Eluana Englaro” e la non concessione da parte di Canale5 di uno spazio d’approfondimento nella sera stessa della morte – tornerà operativo nella veste che lui ama di più: “fare e dare le notizie tutti i giorni” . Nel 1992 fu chiamato a costruire il telegiornale a Canale5, dopo otto anni di lavoro al Tg1: nacque il Tg5 che “pose il Tg1 stesso ad evolversi: la concorrenza fa bene e fa crescere. Immagino che da settembre la competizione sarà più forte. Con umiltà – non credo nei santoni del giornalismo – cercherò di costruire davvero un’alternativa ai due telegiornali di maggior ascolto”.Alla domanda sul perché abbia deciso di accettare una tale proposta la risposta è stata “Follia”. Si fa poi serio e ringrazia l’azienda per aver pensato a lui e spiega che in realtà l’ipotesi di lavorare con La7 nacque nove anni fa, quando “io, Gad Lerner e Fabio Fazio ci incontrammo – sembravamo dei carbonari – per ipotizzare un programma insieme. La cosa poi non si fece ma eccomi qui, è passato del tempo ma ho raccolto la sfida perché ancora una volta c’è un’opportunità di crescita, per me e per tutta la redazione. Farò un telegiornale libero: questa è un’azienda votata da sempre all’informazione ed è giusto che abbia un telegiornale competitivo. Una tv forte deve avere un tg forte. Ciò che posso promettere è che sfornerò – usando la similitudine con un panettiere – pane/notizie fresche: darò le notizie e soprattutto le darò tutte”.
Gad Lerner non ha potuto non commentare “Il fatto che tu voglia dare tutte le notizie è la vera notizia: non capita molto spesso ultimamente”.
Tutti contenti insomma dell’arrivo di Mentana, ma l’assente Antonello Piroso – che non immaginiamo altrettanto felice- colui che ha creato Omnibus e Niente di Personale, oltre ad aver costruito la struttura attuale del TgLa7 cosa farà? A rispondere alla spinosa questione, che è anche uno dei motivi per cui il contratto di Mentana non è ancora stato definito, è Giovanni Stella, vice presidente di Telecom Italia Media “siamo molto grati ad Antonello Piroso per tutto il lavoro che ha fatto, ma sentivamo che era il momento di cambiare. Se Antonello volesse restare alla conduzione di Niente di Personale e di Omnibus noi saremmo felicissimi: la proposta gli è stata fatta, spero possa risponderci affermativamente, sarebbe un’ulteriore risorsa per l’Azienda”. Mentana poi spara anche le cifre del suo prossimo contratto, per sfatare le voci che legavano all’esosità della sua richiesta economica il posticiparsi della firma: “ipotizzando l’inizio dei lavori con il 1 luglio il mio compenso lordo per il 2010 sarebbe di 160,000 euro con un sistema premiante. Non mi sembra perciò una cifra pazzesca”.Chiude Stella “Il sistema premiante di cui parla non è di natura irrilevante”.
(Erika Brenna)
Le dimissioni di Mentana da Canale5
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