La Girandola sopra Castel sant’Angelo per tre secoli è stata una delle principali attrazioni di Roma, resa immortale dalle immagini di grandi pittori. Ed era ben più di un semplice fuoco d’artificio, tanto più che l’evento richiamava spettatori da tutta Europa. Introdotta a Roma nel 1481 per celebrare il pontificato di Papa Sisto IV è poi stata utilizzata per onorare le principali festività dell’anno. E tutto ciò fino al 1861, quando l’uso finì nel dimenticatoio non senza il rimpianto dei romani.
La Girandola, infatti, era spettacolo vero, animata com’era da effetti e movimenti di luce. E come la storia vuole, spesso, vi si cimentavano artisti di assoluto rilievo, forse – ma è tutto ancora da verificare – anche Michelangelo Buonarroti vi mise mano, nel periodo in cui lavorava su committenza di Papa Giulio II.
La buona notizia è che “La Maraviglia del tempo” ritornerà per i festeggiamenti della prossima patronale di San Pietro e Paolo, show grauito che sarà ben visibile a partire dalle 21.30 del 28 giugno. L’organizzazione assicura che grazie ad un minuzioso lavoro di ricerca oggi si è in grado di far conoscere agli appassionati quella che fu “la Maraviglia” del tempo, dando vita, in maniera filologicamente corretta, al gioco di fuochi già immortalato dalle stampe del Piranesi e dei grandi pittori del passato.
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