Difficile dire se sia l’arte oppure la natura protagonista ad “Arte Sella”, l’originale rassegna che ormai da 34 anni si svolge nell’incanto verde della Val di Sella (comune di Borgo Valsugana, nella bassa provincia di Trento), tra boschi di conifere, prati e strade bianche che attraversano un territorio che sembra la fotografia della montagna di un tempo perduto.
Grazie ad “Arte Sella” ed al suo richiamare in valle artisti da tutto il mondo, una strada forestale che attraversa il versante sud del monte Armentera ed una poco distante si sono popolate negli anni da più di cento sculture ed istallazioni realizzate con materiali presi nel luogo. Alcune sono di grandi dimensioni, o monumentali, come la “Cattedrale vegetale” di Giuliano Mauri. Un “ambiente” di oltre 1200 metri quadrati scanditi da ottanta colonne di rami intrecciati. La sua realizzazione è cominciata nel 2001 e per raggiungere l’altezza prevista per le volte serviranno degli anni, è la natura che dovrà fare la maggior parte del lavoro.
Al ritmo di una cinquantina di centimetri l’anno – lo spazio di crescita vegetativa dei carpini che la compongono – sarà completata forse tra un decennio. Ma già oggi incute l’emozione delle grandi cattedrali romaniche e gotiche.

Chris Drury
Un altro monumento, nel 2006 lo ha realizzato Roberto Conte con fronde, legno, rocce e terra. E’ il Teatro Naturale, costruito con rami intrecciati sul modello dei teatri greci con al centro un albero nato dalla fusione di quattro differenti piante, a ricordare ai 400 spettatori degli spettacoli ospitati nell’ambito della rassegna che la natura all’origine di ogni opera.
Insomma, tutte le opere in mostra sono tutte perfettamente empatiche con il luogo ed il suo spirito. Gli artisti invitati appartengono infatti a quel particolare movimento artistico “Art in nature” nato negli anni ‘80 che vide certi artisti deci a realizzare le loro opere all’aria aperta, come accadeva nel filone del Land Art, ma di utilizzare solo ed esclusivamente i materiali del luogo stesso. E senza utilizzare nè sostanze nè colorazioni che potessero nuocere all’ambiente naturale e risultare disomogenee. L’alleanza fra opera e natura diventa così indissolubile: l’opera non può vivere e non ha più senso al di fuori di questo particolare contesto ambientale.
Domenica 27 giugno nella località di Malga Costa (Val di Sella, ore 15) “Arte Sella” propone un nuovo appuntamento con l’apertura della mostra: “Mushrooms Cloud” e l’inaugurazione dell’opera “Sky Mountain Chamber” dell’inglese Chris Drury. Si tratta di una camera di proiezione naturale che, sfruttando la luce che penetra nel bosco, ricrea in una camera in pietra il funzionamento di una camera oscura.
Continua al tempo stesso il lavoro con i funghi iniziato negli anni scorsida Dury che durante l’estate creerà una nuvola di funghi che fluttuerà e si muoverà al ritmo delle correnti d’aria naturali.
La manifestazione (presidente Laura Tomaselli; direzione artistica: Emanuele Montibeller; direzione artistica musicale: Mario Brunello) si pone non solo come esposizione di opere d’arte, ma soprattutto come processo creativo: le opere degli artisti sono seguite giorno per giorno nel loro crescere, andandosi ad incrociare con gli artisti di altre discipline che arrivano in valle vi restano per alcuni giorni e poi si offrono al pubblico. Sono musicisti, poeti, scrittori, autori e attori di teatro. Anno dopo anno, danno vita alla “Fucina di Arte Sella”, progetto diretto da Mario Brunello, il celebre violoncellista.
l’estate sarà così costellata di diversi eventi (il programma qui) fino a domenica 19 settembre quando ci sarà la presentazione delle opere di “Arte Sella 2010”. Gli artisti invitati, oltre al già citato
Crhis Drury sono: Cameron Hockenson, Marco Nones e Rinus Roelefs.
Per informazioni: 0461 751251 www.artesella.it
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