Si apre oggi alla Triennale di Milano la mostra “Titani preziosi: tra tecnologia e ornamento”: l’evento si svolge a conclusione del percorso di sperimentazione del progetto “Gioie e Colori” che ha voluto la creazione di una filiera per la produzione di gioielli in titanio, di cui l’innovazione tecnologica diventa il vero punto di forza sia per il made in Italy che per il rilancio stesso delle piccole e medie imprese del territorio lombardo. Il progetto, portato avanti dal Politecnico di Milano e da varie aziende, ha voluto indagare le potenzialità espressive del titanio, un metallo solitamente destinato all’ambito industriale, per la prima volta qui lavorato e pensato come oggetto ornamentale, come gioiello appunto. La mostra si divide in tre sezioni: la prima sezione “Gioielli” presenta 33 opere realizzate da altrettanti designer. Proprio qui si concentra lo sforzo creativo di provare – come fosse una sfida – di trasformare un metallo il cui uso non è certo quello della gioielleria facendolo entrare nel mondo dei preziosi ornamentali. Il titanio peraltro non è sicuramente un metallo di semplice lavorazione. La seconda sezione “Arte” è dedicata alle sperimentazioni di Pietro Pedeferri e raccoglie una serie di quadri in cui il titanio è colorato attraverso l’ossidazione per via elettrochimica; la terza sezione invece “Proprietà funzionali” propone oggetti che esprimono le proprietà del titanio, la fotocalisi (capacità dell’ossido di titanio, se illuminato dai raggi UV, di degradare gli inquinanti atmosferici favorendo la depurazione degli ambienti) la flessibilità e la biocompatibilità, ossia la proprietà del titanio di essere impiantato nel corpo umano senza determinare reazioni negative nei tessuti biologici. La mostra curata da Alba Cappellieri sarà visitabile fino al 1 agosto 2010. (Erica Brenna)
I gioielli visti dalla curatrice della mostra
Alcuni esempi
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