Art Basel 41, collezionisti all’assalto

Buoni affari a Basilea e dalla più grande vetrina dell’arte contemporanea arrivano notizie rassicuranti per il mercato. La partenza di questa 41ma edizione della fiera [...]

Buoni affari a Basilea e dalla più grande vetrina dell’arte contemporanea arrivano notizie rassicuranti per il mercato.

La partenza di questa 41ma edizione della fiera è stata sprint e infatti già all’anteprima vip, quando tra i vari padiglioni si sono visti svariati  miliardari (come Roman Abramovich) e diverse celebrità (come la molto interessata Bianca Jagger) si sono registrate le prime considerevoli vendite: “cinque minuti dopo l’apertura – riferisce The Art newspepaerJan Krugier ha venduto la scultura di Picasso Personnage 1960, per 15 milioni di dollari ad un collezionista europeo”. La scultura è una delle 26 opere di

Galerie Gmurzynska

Picasso presenti nello stand della galleria. E Picasso e Warhol continuano a sostenere l’intero mercato dell’arte blue-chip con non meno di 23 gallerie che mostra il primo e 28 il secondo” e per la serie vandite lampo, nei primi 90 minuti, la galleria Skarstedt ha riportato ben sette transazioni.

Ad ogni modo sembra esserci anche un grande interesse per l’arte degli anni ‘70, probablmente perché nell’ultimo periodo ci sono state molte mostre dedicate al periodo ed i collezionisti si sentono più sicuri investendo in artisti presenti nei musei o con opere in importanti collezioni permenenti.  E infatti, l’arte povera è il movimento  italiano più rappresentato in fiera  con quotazioni in crescita, la galleria Gladstone chiede  2 milioni di euro  per Niente da vedere, niente da nascondere, una storica vetrata di Alighiero Boetti.

Tra le prime vendite (riprendiamo ancora dal giornale inglese):  un insieme di cinque nani di Paul McCarthy “White Snow” venduto a un collezionista europeo per 3 milioni di dollari a Hauser & Wirth (B19). Nel frattempo, Pace ha venduto uno d

Gió Marconi Gallery - Nathalie Djurberg The Experiment (Greed)

ei più grandi pezzi in Art Unlimited, una sfinge di 32 piedi dell’ artista cinese Zhang Huan al prezzo di 1.8 milioni di dollari.L’opera più costosa? Difficile saperlo, da Grey una Composizone del 1953 di

Mirò costa 20milioni di euro; probabilmente è questa.

In attesa del gran botto al quale ci hanno abituato le aste degli ultimi tempi – e che da Basilea potrebbe arrivare ma senza che nessuno lo venga a sapere – ecco chi troviamo tra gli artisti più rappresentati (quelli portati da un numero maggiore di gallerie), dopo i primi due posti di Warhol e Picasso, arrivano Calder, Sol LeWitt e Joan Mirò; Jean Dubuffet e Donald Judd. Primo degli italiani Lucio Fontana, portato in fiera da dieci gallerie.

ARTE PUBBLICA

Alberto Tadiello | LK100A, 2010 | T293, Napoli

Bettina Pousttchi | Basel Time, 2010 | Buchmann Galerie, Berlin

Messeplatz

Oscar Tuazon | Dad, 2010 | Balice Hertling, Paris, Standard (Oslo), Oslo

Ugo Rondinone: Big Mind Sky 2007 - Galerie Eva Presenhuber, Zürich

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