I Promessi Sposi in campo, a San Siro. L’opera di Alessandro Manzoni andrà in scena allo stadio di Milano venerdì 18 giugno: “per la prima volta un’opera lirica verrà rappresentata nello stadio di Milano – è una prima mondiale e ne siamo immensamente orgogliosi. Il mondo è dei pazzi e io ne ho uno di qui di fianco, Michele Guardì, colui che ha ideato e realizzato quello che all’inizio poteva sembrare solo un sogno”. Così, da Palazzo Marino, ha aperto la conferenza di presentazione l’assessore agli Eventi del Comune di Milano, Giovanni Terzi, che ha sposato appieno questa iniziativa di Guardì “che presto sarà insignito della Cittadinanza Onoraria, perché rappresenta a tutto tondo lo spirito dell’ambrosianità”.
Tutto nasce, come racconta lo stesso Guardì – siciliano d’origine, ma romano d’adozione, firma storica come regista e autore di programmi come I Fatti Vostri, Domenica In, Scommettiamo Che?- da una passione viscerale per
I Promessi Sposi, scoperti all’età di dodici anni: “si può dire che leggendoli e studiandoli minuziosamente io abbia imparato a parlare l’italiano, sono passato dal siciliano-italiano all’italiano-siciliano. Ho concepito insieme a Pippo Flora, che si è occupato di tutte le musiche e che mi ha spronato a realizzare il mio grande sogno, quest’opera moderna, inserendo tutto quello che la gente si aspetta di trovare del testo, ma ho cercato anche di scrivere pensando a chi non ha una conoscenza diretta del romanzo. E’ un’operazione culturale importante”.
La scenografia mobile realizzata da Luciano Ricceri è decisamente imponente: quaranta metri per diciassette di altezza, con effetti, proiezioni luminose, le G
guglie del Duomo di Milano, la presenza di una barca tipica del Lago di Como che sembrerà davvero galleggiare sull’acqua, nella scena della peste è stata anticipata anche la presenza della pioggia, simbolicamente purificatrice della malattia e delle anime. I protagonisti che andranno in scena si dicono emozionati ma determinati per l’importanza dell’evento, lavorano da anni insieme avendo portato in numerosissimi teatri il musical di Riccardo Cocciante, Notre Dame de Paris: questo sodalizio, ribadiscono, dà loro molta forza. Vittorio Matteucci, l’Innominato, garantisce “Quello che vi aspettate è nulla rispetto a quello che sarà”. Lola Ponce e Gio’ Di Tonno, vincitori del Festival di Sanremo 2008, saranno La monaca di Monza e Don Rodrigo. La Ponce, argentina, non conosceva approfonditamente i Promessi Sposi “leggendoli e studiandoli li ho trovati attuali, nella mia interpretazione di un ruolo complesso come la monaca di Monza, che incarna tante sfaccettature di donna, userò molto l’emozione. Sarebbe bello che questi Promessi Sposi arrivassero fino in Argentina”. Non sappiamo se arriveranno in Argentina ma sicuramente questi Promessi Sposi dal 27 al 31 luglio saranno in scena ad Agrigento, inoltre Raiuno li trasmetterà in prima serata il 10 settembre; Rai Sat invece ha realizzato dei backstage ad hoc che andranno in onda in autunno. A novembre poi saranno in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Il progetto, di cui lo stesso Guardì è produttore, ha un costo che si aggira intorno ai 5 milioni 400 mila euro, suoi partner sono la Fondazione Banco di Sicilia e Il Gioco del Lotto. Rai Trade ha già acquistato i diritti per realizzare un dvd dell’evento live e dei Cd con le musiche originali.
(Erika Brenna)
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