E’ eufemistico affermare che la mostra “Ars Erotica Homo” aperta da oggi fino al 5 settembre al Museo Nazionale della Polonia, a Varsavia, è un evento che fa discutere. Probabilmente farà molto di più, come sollevare reazioni forti – se non violente – da parte di gruppi estremisti, tant’è che come riportato da The art newspaper, lo stesso curatore, Pawel Leszkowicz, “non è certo di cosa accadrà”. Come spiegato sul magazine britannico, i pesanti dissensi alla mostra possono rientrare nel novero delle reazioni alla morte del presidente Lech Kaczynski lo scorso aprile, a causa di quell’incidente aereo sul quale si adombrano molti sospetti. L’episodio che ha scatenato un’avanzata di gruppi ultraconservatori.
“Ars Erotica Homo” è una rassegna di immagini omoerotiche che va dall’antichità ai giorni nostri. La maggior parte della mostra è caratterizzata da opere classiche della collezione del Museo Nazionale, affiiancati a lavori contemporanei. Il direttore del museo, Piotr Piotrowski, ha confermato tuttavia che la mostra darà un suo contributo al rilancio dell’immagine del museo, e afferma di voler “cambiare questa istituzione, questa città e questo Paese”.
Il Museo Nazionale, il più grande di Varsavia, ha una ricca collezione di arte antica, una vasta galleria di pittura polacca, e un’ampia collezione di capolavori stranieri, ma il suo punto di forza è la pittura polacca del XIX secolo.
La mostra è tuttavia solo un anticipo dell’evento che a luglio farà di Varsavia la capitale europea gay con la sfilata dell’Euro Pride. E non è tutto, perché sempre nella capitale, la Zacheta National Gallery of Art ha in allestimento fino a domenica 13 un’altra controversa mostra: “Gender Check: femminilità e mascolinità nell’arte dell’Europa Orientale”.
Immagine dal sito “http://velvetparkmedia.com/blogs/warsaws-national-museum-open-lgbt-art-exhibit”
Il curatore della mostra “Ars Homo Erotica” Paweł Leszkowicz
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