Milano, alla Rotonda Besana “You-We”, installazioni dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

“Un’esposizione gratuita che si muove lungo il percorso del nomadismo delle idee“, così l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory nel presentare [...]

Un’esposizione gratuita che si muove lungo il percorso del nomadismo delle idee“, così l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory nel presentare alla Rotonda di via Besana, “You-We. La Collezione Video della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo + Ablo”, mostra (allestitia fino all’8 luglio) per riflettere sullo scambio tra culture, attraverso 15 grandi video installazioni della fondazione torinese.

E’ evidente – prosegue Finazzer Flory – che nel momento in cui dobbiamo vivere in una città multietnica l’arte contemporanea ci offre uno spazio creativo per la convivenza  Per questo dobbiamo reintegrare il you, il tu degli altri, nel we, il noi. You-We si pone il problema di come dialogare con il nostro diverso,  l’altro, lo straniero che non è fuori da noi ma dentro di noi per mettere in cristi i pregiudizi e gli stereotipi di una società multiculturale”.

Francesco Bonami, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e curatore della mostra, sottolinea: “Il nomadismo del quale parlano questi artisti, provenienti da diverse aree geografiche, non è semplicemente geografico ma è soprattutto quello di modelli culturali che si sono spostati senza muoversi attraverso la rete, stili di vita e di pensiero che hanno influenzato e rese ibride società altrimenti molto diverse. Il titolo You-We è un gioco fonetico che richiama un suono asiatico, ma che in inglese significa tu-noi, un rapporto con l’altro che non è più di opposizione ma di posizione, che nel mondo contemporaneo è diventata relativa. L’Altro non è più un assoluto, ma dipende dal punto di vista che si adotta. In modi molto differenti, gli artisti qui riuniti riflettono su questi scambi continui e fluidi tra il tu e il noi“.

All’interno della mostra “You-We” viene presentato il progetto “Ablo” che racconta come ogni società trovi la propria ricchezza attraverso lo scambio e l’incontro continuo della propria cultura con quelle diverse da sé.

Dieci giovani artisti italiani sono stati invitati a creare un video “a soggetto”. Hanno girato un video di  tre minuti che ha come protagonista Abdullay Kadal Traore. Ablo, come si fa comunemente chiamare, musicista griot del Burkina Faso che vive da sette anni a Milano, in via Padova, suonando in vari complessi musicali, tra cui la milanese e multietnica “Orchestra di via Padova” e il gruppo “Sinitah”.

I dieci video vengono proiettati tutti insieme, uno dietro l’altro, costituendo un lavoro unico, una sorta di caleidoscopio culturale e visivo, in cui la stessa persona è vista secondo le diverse sensibilità e i diversi punti di vista di chi lo ritrae.

Il video verrà donato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo al Comune di Milano ed entrerà a far parte della collezione del Museo di Arte Contemporanea assieme all’Ultima cenadi Vanessa Beecroft.

Per informazioni: tel. 02 88465677 - www.comune.milano.it/palazzoreale - www.fsrr.org

Artur Zmijevski Democracies, 2009

Doron Solomons Father, 2002

Lina Bertucci Vandana, 2004

Amar Kanwar

Yong-Baek Lee Angel Soldier, 2005

Song Tao From the last Century, 2006

Bani Abidi The News, 2000

Fiona Tan Saint Sebastian, 2002

Catherine Sullivan Ice Floes of Franz Joseph Land, 2003

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