Scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, in un termine solo narratore. Da “Un borgese piccolo piccolo” a “La vita è bella“, passando per decine di libri e sceneggiature scritte per oltre 40 anni di cinema italiano, le storie di Vincenzo Cerami hanno emozionato, commuosso, toccato tutte le corde sensibili dell’anima.
Un percorso in quattro appuntamenti nelle parole di questo straordinario rappresentante della più nobile cultura popolare è quanto propone l’auditorium Parco della Musica di Roma con una rassegna antologica che dal 5 all’8 giugno presenta quattro spettacoli scritti e diretti dal narratore una vera e propria Antologia Cerami.
Nel bouquet la novità di “Una vita di parole“, spettacolo presentato in prima nazionale che rappresenta la sintesi di una vita spesa a costruire con le parole. “È il racconto di un narratore che ha sempre cercato le parole, le sonorità e le immagini più adatte e più espressive per la messa in scena della nostra vita di esseri umani e di cittadini. Cerami ha un tono colloquiale, parla direttamente al pubblico, senza mediazioni. Va a braccio e tenta il racconto della sua avventura artistica. Le storie di Cerami, qua e là spezzate da irruzioni a voce alta di alcuni grandi artisti, sono una finta autobiografia. L’ambizione è di gettare un fascio di luce laterale, inusitata, sulla realtà vista da un uomo che per parlare si serve dei linguaggi dell’arte“. Una vita di parole replicherà il 9 giugno a Milano al teatro Franco Parenti.
Il primo dei quattro spettacoli, sabato 5 è “Italia mia“, quadri di una vita intima e personale raccontati sotto la luce delle trasformazioni che si sono succedute dal dopoguerra ad oggi. “Un festoso e acido viaggio nella nostra storia recente. Una riflessione sull’Italia che prende spunto dal Leopardi del canto All’Italia per raccontare quel che è successo in questi anni dentro e intorno agli italiani. Cerami racconta il nostro paese attraverso gli artisti che disegnano il bello e lo realizzano“. Non ci sono solo le parole dello scrittore a ricostruire l’affresco, ma anche la musica dal vivo eseguita da Emiliano Begni e il canto di Federica Vincenti con la consulenza musicale di Nicola Piovani. Dal 27 maggio Italia mia è anche un libro-DVD (Promo Music – Corvino Meda Editore) che propone il testo di Cerami accompagnato da un dvd con le riprese dello spettacolo.
Il percorso prosegue domenica 6 con “Viaggio nel silenzio“, un poemetto con protagonista un uomo insonne che passa tutta la notte davanti al computer, navigando su internet. “Un viaggio nella rete, nel magma dei nostri giorni postmoderni, senza distanze. Sullo schermo si incrociano e si susseguono le immagini di siti bizzarri e spesso incredibili. Un racconto pieno di parole incastonate nelle musiche scritte ed eseguite da Aidan Zammit e accompagnate dalle immagini video curate da Matteo Cerami“.
La rassegna si chiude martedì 8 con “Lettere al metronomo“, un epistolario in versi concepito per il teatro. “Queste poesie sono scritte per essere ascoltate e non lette in solitudine“. Con Cerami saranno sul palco Cristiana Arcari, voce cantante. La musica, curata da Nicola Piovani, è affidata alle tastiere di Aidan Zammit.
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